Reggio Calabria - “Sono qui assieme ad un centinaio di sindaci calabresi – ha detto il sindaco Speranza – per chiedere la sospensione del provvedimento di raddoppio delle tariffe dei rifiuti, la scellerata politica che in questo campo continua ad essere portata avanti dalla Regione”. “Nelle scorse settimane, infatti, l'assessorato all'Ambiente della Regione Calabria ha deciso unilateralmente - ha poi spiegato - di aumentare del doppio la tassa sui rifiuti sia sulla raccolta indifferenziata che sulla raccolta dell'organico, addirittura in maniera retroattiva a partire dal primo gennaio 2014”.
Il sindaco di Lamezia, all’indomani della decisione, ha incontrato i sindaci del comprensorio Lametino (San Mango D'Aquino, Serrastretta, Pianopoli, Miglierina, Platania, Martirano) “per dire no all'aumento delle tariffe sui rifiuti previsto dalla Regione”. “Nel corso di quell’incontro - ha ricordato - è stato evidenziato che l'aumento della tassa sui rifiuti da parte della Regione è avvenuto senza alcuna condivisione con gli amministratori locali. Inoltre la misura compromette il lavoro svolto dalle amministrazioni in questi anni per implementare la raccolta differenziata; infatti il documento è un chiaro disincentivo economico a proseguire da parte delle amministrazioni nella raccolta differenziata. Con questo aumento la cattiva gestione di questi anni delle raccolta dei rifiuti nella nostra regione viene addossata sui cittadini e sui sindaci che diventeranno così solo degli esattori”.
Quello che ancora di più ha scatenato l'ira dei sindaci calabresi è stato quindi l'aumento da 34 a 91 euro per tonnellata dell'umido. Rincaro che renderà disincentivante per gli stessi Comuni la promozione e la diffusione della raccolta differenziata "porta e porta, perché naturalmente più pesante degli altri rifiuti". Da qui la richiesta avanzata dall'Anci all'assessore Pugliano di ritirare la Delibera incriminata, aprendo un confronto relativo alle nuove tariffe del 2015 che la Giunta dovrebbe determinare entro il mese di luglio. Pugliano, davanti alle forti proteste dei Sindaci, ha promesso che proporrà un contributo di 20 milioni di euro che andranno a coprire il fabbisogno complessivo del sistema regionale dei rifiuti totalmente a carico dei comuni. Tra i Sindaci intervenuti, il primo cittadino di Longobucco Luigi Stasi, ha minacciato di dare le dimissioni. "Nel 2013 - ha sottolineato - siamo stati costretti a raddoppiare le tariffe ai contribuenti. Questa ulteriore delibera regionale ci costringerà ad un nuovo raddoppio insostenibile per l'economia delle nostre famiglie". Timide rassicurazioni sono venute da Pugliano, che al di là del paventato contributo di 20 milioni di euro per contribuire a sostenere i Comuni, ha tuttavia ribadito che non potranno comunque esserci buchi di bilancio nel 2014.
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