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Pd_calabria.jpgCatanzaro - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, ha incontrato stamane i parlamentari calabresi del Pd sui temi del precariato e degli ammortizzatori sociali in deroga. All'incontro, alla presenza del ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta e del sottosegretario Marco Minniti, ha preso parte il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Calabria Mario Oliverio. Erano presenti, inoltre, alcuni funzionari e dirigenti del Ministero del lavoro. "I parlamentari - è scritto in un comunicato diffuso dall'ufficio stampa del Pd calabrese - hanno ulteriormente espresso al Governo e sottoposto al lavoro della Cabina di Regia per la Calabria della quale Delrio è coordinatore, la necessità di affrontare nel merito le esplosive questioni sociali che riguardano la regione.

E' emerso, come tratto comune a tutte le questioni affrontate nel corso dell'incontro, il dato relativo alle gravi responsabilità della Giunta regionale ed in particolare della presidente facente funzioni della Regione Calabria, Antonella Stasi e dell'assessore regionale al Lavoro, Nazareno Salerno che, invece di risolvere i drammatici problemi posti alla loro attenzione, hanno giocato sulla pelle dei lavoratori bloccando di fatto il raggiungimento di ogni possibile soluzione". "Sulla questione Lsu Lpu - riporta la nota - si ribadisce che dopo la firma dei Ministri Giuliano Poletti, Pier Carlo Padoan e Marianna Madia per il decreto che prevede la contrattualizzazione si aspetta solo, come atto puramente tecnico, la registrazione da parte della Corte dei Conti". In merito questione degli ammortizzatori sociali in deroga è stato precisato, fra l'altro, che, per le mensilità precedenti al 2013 "la Regione non ha certificato tutti gli aventi diritto. Per cui nonostante vi fosse nella fase in cui era richiesta la certificazione una disponibilità a coprire tutti i costi, non avendo un documento amministrativo per gli aventi diritto, si è verificata una sottostima che non è dovuta agli errori del governo ma, come detto, ad una mancata certificazione da parte della Regione".

REAZIONI

Assessore Salerno: "Pd mente sapendo di mentire" 

"La nota a conclusione dello pseudo-incontro di stamane con il sottosegretario Delrio e relativo, in ipotesi, alla vicenda dei precari calabresi è qualcosa che richiede un commento senza se e senza ma". Lo afferma, in una dichiarazione, l'assessore regionale al Lavoro, Nazzareno Salerno. "Cosi come accaduto in occasione delle elezioni europee con la presenza di Matteo Renzi a Reggio Calabria - prosegue Salerno - in quella circostanza annunciò la Cabina di regia ed assunse impegni che poi ha completamente disatteso, anche stavolta in costanza di una campagna elettorale i maggiorenti del Pd, il candidato alla Presidenza e qualche sponda romana si industriano nell'arte di cui sono assolutamente padroni: mentire sapendo di mentire, diffondere notizie completamente false e tendenziose, cercare di tirare acqua al loro mulino e garantire argomenti per la campagna elettorale". "Una piena e consapevole irresponsabilità istituzionale - prosegue Salerno - condita da spregiudicatezza politica indegna e inaccettabile. Dicano il professore di Reggio Emilia ed i suoi sodali calabresi se si rendono conto che l'affermazione 'per il decreto che prevede la contrattualizzazione si aspetta solo, come atto puramente tecnico, la registrazione da parte della Corte dei Conti' non equivale ad affermare una chiara e precisa responsabilità del Governo e dei suoi ritardi. Dicano i sodali calabresi del professore di Reggio Emilia se corrisponde o meno al vero che la Regione Calabria con la legge 1/2014 è stata la prima a muoversi con determinazione verso l'obiettivo della stabilizzazione. Dica il professore di Reggio Emilia quando e come il Governo di cui lui fa parte restituirà alla Calabria i soldi che la Regione ha messo a disposizione per i precari (decine e decine di milioni di euro) quando loro, che ne avevano l'obbligo, erano latitanti? Dicano il professore di Reggio Emilia ed i suoi sodali calabresi il perché un governo che spende e spande per adempiere ad un suo preciso obbligo arriva a chiedere alle Regioni di rimodulare il Piano di Azione e Coesione".

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