
Roma – La senatrice Doris Lo Moro (Pd), all’indomani del trionfo elettorale alle elezioni europee da parte del suo partito, interviene sul numero, raddoppiato, di rappresentanti femminili al parlamento europeo.
“Sono 29 le donne elette al parlamento europeo nelle elezioni dl 25 maggio sul numero complessivo di 73 membri spettanti all'Italia. Un successo, se si tiene conto che nel 2009 furono proclamate elette solo 10 donne (su 72), cui si aggiunsero poche altre donne parlamentari nel corso della legislatura. Questo risultato è ovviamente riconducibile a più fattori: al fatto che il principio della rappresentanza paritaria comincia a trovare condivisione in vari strati della popolazione; al peso (ancora relativo) che le donne hanno già conquistato nella politica italiana e in Parlamento; al ruolo assegnato alle donne nelle liste ed in particolare al fatto che il Pd ha scelto come capilista in tutte le circoscrizioni cinque donne, arrivando ad eleggere 14 donne su 31 parlamentari assegnati.
Le preferenze ottenute dalle donne nelle ultime elezioni sono state sicuramente favorite dalla normativa votata nell'aprile del 2014, con cui, nell'introdurre la preferenza di genere, si è sancita, in caso di mancato rispetto del principio, la nullità della terza preferenza. Questo dato inconfutabile di cui, come relatrice della legge al Senato e come capogruppo del Pd nella Commissione Affari Costituzionali, sono particolarmente soddisfatta va sottolineato perché dà ragione a chi - a tratti con ostinazione e non senza difficoltà - ha sostenuto la necessità di non fermare l'iter legislativo sul riequilibrio di genere per le elezioni europee e soprattutto perché responsabilizza i gruppi parlamentari rispetto alla necessità di avere coraggio nel portare avanti con spirito innovativo le riforme e la nuova legge elettorale”.
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