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molinari-e-barbanti-M5S.jpgRoma - Richiesta di espulsione per il senatore Francesco Molinari e il deputato Sebastiano Barbanti da parte del meet up di Cosenza. Ne dà notizia Molinari che punta l'indice sulla "malsana attenzione da parte del senatore Morra e dei suoi fanatici sostenitori, che alimentano maldicenze sul mio conto come su quello di Barbanti". La 'sfiducia' sarebbe stata votata ieri notte "senza coinvolgere i diretti interessati né gli altri portavoce del territorio: un mirabile esempio di giustizia sommaria" afferma Molinari. Il gruppo M5s di Cosenza "è in mano a chi fa della delazione un mestiere e del millantare lavoro inesistente un'opera di distrazione di massa"- continua - il senatore Francesco Molinari che accusa la "visione politico-familisitica" del collega Nicola Morra per la "ridicola" richiesta di sfiducia nei suoi confronti da parte di "ascari" per "aver osato fare una critica politica!". "Nessuno conti sulla mia inerzia nel tollerare e nello stare zitto di fronte a ciò!" avverte Molinari.

"Ci lascia attoniti l'atteggiamento di alcuni portavoce che costantemente si oppongono alla linea del Movimento 5 Stelle: Francesco Molinari e Sebastiano Barbanti, negli ultimi giorni non hanno fatto mancare la loro presenza sulla stampa e lo hanno fatto esprimendo il loro totale dissenso su quanto democraticamente votato e deciso sul blog" a proposito del 'direttorio'. E' il 'capo d'accusa' che pesa sui due parlamentari calabresi secondo il documento del meet up M5s di Cosenza. "E' nostra intenzione dissociarci completamente e fermamente da queste dichiarazioni infamanti e di discredito per il Movimento" scrivono gli attivisti cosentini che concludono: "Alla luce di quanto dichiarato, ci aspettiamo un atto di coerenza da parte di Barbanti e Molinari e che, come dichiarato da quest'ultimo, si adeguino al volere della base. Non riconoscendosi più nel Movimento e nelle scelte da esso intraprese, facciano un passo indietro rimettendo il loro mandato". Per il meet up di Cosenza "i reali motivi di questo dissenso rimangono tuttavia ignoti, nonostante la base chieda spiegazioni in merito. Probabilmente, in questa fase non è utile strumentalizzare l'appoggio della base, come invece è successo in passato, allo scopo di creare tensioni interne al gruppo parlamentare e sul territorio" mentre "più volte nell'ultimo anno abbiamo cercato occasioni di dialogo, in particolare con Molinari, che ha sempre evitato il confronto".

 

 

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