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Rossano - Il Coordinamento NO TRIV Rossano in data 8 gennaio aveva presentato al comune di Rossano un atto di invito ad applicare il principio di precauzione. Oggi il Meetup “Rossano In Movimento” ripropone al sindaco di Rossano e a tutti i sindaci dell’alto Jonio di emettere un’ordinanza per impedire alle 10 multinazionali del petrolio ogni attivita’ di ricerca e di estrazione.

"In un anno dell’attività di sensibilizzazione e di informazione sul problema trivelle, diverse sono state le prese di posizione da parte dei sindaci dell’alto Jonio: il NO è sempre stato secco e perentorio. Recentissimi gli interventi sul problema da parte dell’amministrazione coriglianese; recente l’intervento del sindaco Antoniotti e del Presidente del Consiglio comunale Scarcello. “C’e’ la necessita’ di fare quadrato ed ergere un fronte comune contro questo progetto che non tiene conto delle vocazioni della vasta area che si affaccia sulle rive del Golfo di Taranto: da Santa Maria di Leuca a Ciro’ Marina, passando proprio per la Sibaritide.”  Cosi si esprimeva proprio l’avv. Scarcello in un comunicato datato 8 luglio. Un’ordinanza per impedire ogni attività di ricerca e di estrazione: è questo lo strumento che proponiamo a tutti i sindaci per passare dalle parole ai fatti, per non giocare allo scaricabarile, per non limitarsi a chiedere un intervento dall’alto senza prima aver preso ogni possibile provvedimento dal basso.  E’ questo lo strumento necessario per iniziare a ergere “un fronte comune”. I sindaci in virtù delle loro funzioni sono responsabili e garanti della  salute e della sicurezza dei loro concittadini. Ricordiamo inoltre a tutti i sindaci dei comuni interessati da progetti di trivellazione che il principio di precauzione, sancito nel Codice dell’Ambiente, impone e legittima anche la restrizione dell’iniziativa economica privata. Quando vi e’ anche solo potenziale pericolo per i cittadini e per la loro salute , e’ necessario, in via precauzionale, impedire la infida attività industriale. La legge assegna al sindaco, massima autorità in fatto di salute pubblica, la responsabilità delle scelte in fatto di precauzione stabilendo il livello di rischio accettabile e non accettabile. Qual’e’ il livello di rischio che i sindaci dell’alto Jonio intendono accettare per il nostro patrimonio ambientale?”.

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