
Lamezia Terme - "Venerdi prossimo non parteciperò alla manifestazione organizzata dagli amici Pino Galati e Raffaele Fitto a Vibo Valentia. Ritengo, infatti, che questo non sia il momento giusto per un'iniziativa del genere che, invece di 'ricostruire', come auspicato dai suo promotori, avrà come probabile effetto quello di compromettere ulteriormente l'unità di un partito che, invece, ha necessità di ritrovarsi, amalgamarsi e rinvigorire il suo spirito riformatore e liberale". Così in una nota Mario Magno si dissocia dall'area 'fittiana' che comprende anche l'onorevole Galati per quanto riguarda la manifestazione in programma a Vibo dell'area in opposizione al presidente Berlusconi.
Magno, pur riconoscendo "l'importante ruolo svolto dall'On. Raffaele Fitto e dal gruppo di Deputati e Senatori a lui vicino nel far comprendere come fosse necessario, per un centro-destra ambizioso di proporsi come forza alternativa" e che "si ponesse su un percorso di opposizione netta all'attuale governo sulla scia di quello già intrapreso dalla Lega di Salvini e da Fratelli d'Italia della Meloni" non può prescindere dal constatare come "queste sollecitazioni, in primis, siano state fatte proprie dal Presidente Berlusconi e, quindi, dall'intera classe dirigente del partito, dopo che - pur nella consapevolezza della necessità delle riforme elettorale e costituzionale - Forza Italia ha preso pieno consapevolezza della necessità di riproporsi come riferimento del popolo dei moderati e ricomporre l'alleanza del centro-destra".
"A questo punto, pertanto, non ritengo intelligente né responsabile – ha poi aggiunto Magno - rimarcare l'idea di una contrapposizione tra chi riteneva di aver avuto ragione rispetto al tranello politico del 'Patto del Nazareno' e chi, invece, aveva creduto in un rapporto di pari dignità tra le forze politiche rappresentate in parlamento con l'obbiettivo di affrontare l'attuale fase di transizione ed arrivare a future elezioni. E non condivido, in particolare, il continuare ad insistere, dopo l'acquisita modifica di linea politica, sulla necessità di sovvertire gli attuali equilibri interni al partito, con il fine di estromettere l'attuale dirigenza, senza passare da nessun organo di partito che ne sancisse la sfiducia o un congresso straordinario".
"Da sempre Forza Italia ha trovato in Silvio Berlusconi un leader carismatico ed aggregante che ha dimostrato fiuto politico vincente nei momenti e nelle decisioni importanti e, a mio parere, non è questo il momento migliore per alimentare lacerazioni ed assalti alla diligenza che avrebbero come unico risultato - sottolinea l'esponente politico di Forza Italia - quello di far rinsavire un leader ed una coalizione di governo che, quotidianamente, arrancano ed inanellano figuracce agli occhi dell'opinione pubblica.
"Per questo motivo, poiché credo ancora nella leadership di Silvio Berlusconi, pur ringraziando per l'invito, ritengo di non poter partecipare all'iniziativa di Raffaele Fitto e Pino Galati, non riconoscendone il valore di unitarietà ma - precisa Magno - piuttosto di divisione. Auspico, invece, che proprio a partire dalla città di Lamezia Terme, creando intorno al candidato Paolo Mascaro l'unitarietà che una personalità di questo spessore merita, il centro destra - conclude infine - possa lanciare un messaggio diverso di concordia ed affiatamento utile alla vittoria finale".
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