Catanzaro - “Capisco che questo è un momento difficile per il Consigliere Tallini, nervoso a per i diversi fronti sui quali è impegnato a difendersi, e nel pieno di una compagna elettorale in cui si rende conto di aver perso per strada tanti elettori”. Questa le parole del consigliere regionale di Forza Italia, Mario Magno alla parole dell’assessore regionale di Forza Italia Domenico Tallini.
“Non capisco, tuttavia, nel momento in cui sono io a fargli delle domande, quale sia l’esigenza di chiamare in causa altri soggetti. Necessità di dare giustificazioni? Richieste di clemenza? A Tallini ho solo chiesto, e reitero, di dar conto del suo impegno e di quello dei suoi amici a favore di Brutto, espressione del partito, e non di suoi o miei rapporti personali. Con Pino Galati io mantengo rapporti di amicizia risalenti nel tempo quando, ancora, lui - da consigliere regionale di centro sinistra – sosteneva la giunta di Agazio Loiero, votandone ogni provvedimento. Quando lui faceva campagna elettorale a favore del centro sinistra e ne sosteneva le scelte politiche – ahimè disgraziate tanto per la città di Catanzaro quanto per quella di Lamezia – io, come sempre, militavo nel centro destra a fianco di Pino Galati e Sergio Abramo”!
Quindi se di nomadismo dobbiamo parlare, è chiaro a tutti a chi dobbiamo riferirci. È risaputo, poi, a tutti come la mia ultima campagna elettorale regionale sia stata condotta con le mie forze e di come invece sia stato lui, tabelle elettorali alla mano, ad avvantaggiarsi di vari soccorsi, oltre che nel catanzarese e nel soveratese, anche in alcuni paesi del lametino, dove il Tallini era un emerito sconosciuto. Ritornando, invece, alla recente elezione provinciale, è noto che solo su Montuoro siano stati fatti convergere i voti del suo gruppo. Peccato però che gli stessi voti non siano stati fatti convergere anche sul candidato Presidente Brutto. Al contrario, io ho optato per un gioco di squadra più vasto, condotto insieme agli amici Galati, Aiello, Parente, Albano, Ruberto, Talarico, Ferro e Vento, grazie al quale la lista ha ottenuto consensi ampi, portando all’elezione – grazie agli amici sindaci e consiglieri comunali – anche di Polimeni, Battaglia, Ruberto e De Biase. Con Brutto, infatti, io condivido un rapporto politico che dura da quindici anni e non aspettavo sicuramente queste elezioni per consolidarlo.
Al contrario, questo potrebbe essere il vero motivo per cui Tallini, notoriamente fedele alla logica del “con me o contro di me”, ha voluto punirlo, infischiandosene delle scelte condivise di partito. Le stesse scelte che, è onesto dirlo, hanno fatto si che io venissi eletto Vice Coordinatore Pronvinciale del Pdl e, soprattutto, lui, anche con il mio sostegno, Assessore della Giunta Scopelliti. A tal proposito, giova dire anche che mentre io non ho tentennato un attimo nel momento in cui si è verificato la spaccatura in Forza Italia, ricordiamo tutti il suo lungo travaglio in quella fase. Stia tranquillo, infine, Tallini relativamente al mio consenso elettorale nella mia città. Per questa città, da semplice Consigliere Regionale senza alcun potere amministrativo, mi sono speso molto, a differenza sua che da Assessore al Personale, carica che in verità gli ha portato pochi risultati e tanti guai, non è mai intervenuto in nessuno dei problemi che l’hanno riguardata. La città di Lamezia, che non ha certo bisogni di nuovi padroni o colonizzatori, ancora una volta lo deluderà. Questa città ha fame di una classe dirigente che ne sia profondamente innamorata, onesta, trasparente, dall’indubbia moralità e capacità professionali ed amministrative. Su questo terreno con Tallini non temo confronto perché la mia storia, politica e professionale, è lontana anni luce dalla sua e non sarà messa in vendita per qualche voto in più”.
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