Salta al contenuto principale

francesco-molinari-movimento-5-stelle.jpg

Roma - "Quella dei Bronzi di Riace all'Expo è un'idea scellerata che evoca un triste parallelismo con il ladrocinio artistico di memoria nazionalsocialista. Questa volta, dietro il pretesto misero - se non squallido, vista la visione culturalmente subordinata - di promozione commerciale dell'arte viene malamente celata la marginalizzazione della Calabria: un'annessione strisciante del territorio calabrese, schiavo agli interessi di Roma in modo non diverso dalla schiavitù italiana dalla visione germanocentrica dell'Europa che condanna il Sud ad essere due volte schiavo". Lo dice il senatore di M5S Francesco Molinari. "Il nostro no al trasferimento lombardo - sottolinea il senatore pentastellato - tiene parimenti conto delle considerazioni di ordine puramente tecnico espresse dai massimi conoscitori della 'salute' dei due antichi guerrieri, ci riferiamo non solo alla Soprintendente ai beni archeologici calabresi, Simonetta Bonomi, ma anche al professor Settis, che hanno bocciato senza appello la peregrina proposta di vecchi e nuovi intellettuali talvolta melliflui talaltra irruenti ma sempre sostanzialmente volgari nel voler imporre il loro miope punto di vista : parliamo del critico nazional-popolare Sgarbi ma anche di chi, solo poco tempo fa, è andato a fare convenienti parate anti-Expò".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.