
Catanzaro - “Dal prossimo 1 agosto il personale della Provincia sarà trasferito agli uffici regionali per l’avvio effettivo dell’esercizio delle funzioni già trasferite dagli enti intermedi come previsto dal decreto legge sul riordino delle funzioni amministrative. Solo nella giornata di ieri, con apposita deliberazione del presidente della Provincia Enzo Bruno, i dipendenti provinciali interessati dal provvedimento hanno ricevuto la relativa comunicazione - scrivono in una nota i consiglieri provinciali Antonio Montuoro e Emilio Verrengia - della quale le organizzazioni sindacali non sono state avvisate, sebbene risalga allo scorso 6 luglio il decreto con cui il presidente della Regione, Mario Oliverio, aveva disposto la proroga di un ulteriore mese del termine massimo previsto per l’avvio dell’esercizio delle funzioni trasferite delle province, stante la necessità di acquisire i dati necessari per l’effettiva ricognizione delle risorse occorrenti e disponibili”.
“Il presidente della Provincia, Enzo Bruno, essendo da tempo a conoscenza del decreto sopracitato - proseguono - avrebbe, quindi, potuto comunicare con più ampio preavviso il termine a partire dal quale i dipendenti saranno trasferiti alla Regione. Invece, tutto si è consumato all’ultimo minuto tramite un pezzo di carta con cui il personale è stato ‘liquidato’ senza nemmeno avere l’accortezza di rivolgere un saluto ed un ringraziamento a tutti coloro che per anni si sono spesi a servizio della Provincia e della buona amministrazione. Bruno, anche in qualità di presidente dell’Upi Calabria, avrebbe dovuto riservare ben altro trattamento ai dipendenti che lasceranno presto Palazzo di Vetro in ossequio ad un decreto legge che, nella logica del processo di riordino, metterà in ginocchio proprio un ente virtuoso come la Provincia di Catanzaro già costretta ad affrontare gravi difficoltà di natura finanziaria causate dai tagli agli enti locali”.
Direttore generale Prenestini risponde ai consiglieri provinciali Montuoro e Verrengia
In merito alla nota firmata dai consiglieri provinciali Antonio Montuoro ed Emilio Verrengia sul trasferimento del personale della Provincia agli uffici regionali, il direttore generale avvocato Vincenzo Prenestini specifica quanto segue: “dopo un lavoro certosino durato alcuni mesi, la Provincia di Catanzaro ha rispettato i termini imposti dal decreto della Giunta regionale guidata dal Presidente Mario Oliverio che riassume, nell’ambito delle proprie competenze amministrative, le funzioni già trasferite alle Province sulla base della legge regionale n. 34/2002 sul “Riordino delle funzioni amministrative regionali e locali”. Questa legge prevede, tra l’altro, che il relativo personale transiti nei ruoli della Giunta regionale, a partire dal prossimo 1 agosto per come disposto con apposito decreto del presidente della Giunta regionale. Al presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, abbiamo prospettato la delibera redatta in ossequio alla legge 56/2014 e la legge regionale 14/2015, unica Provincia in Calabria ad ottemperare alle procedure richieste nei termini previsti. Nella delibera sono allegati gli elenchi con i nominativi del personale trasferito e la relativa destinazione giuridica. Ieri (martedì 28 luglio), l’Ufficio Personale ha effettuato la comunicazione formale della delibera firmata dal presidente, nel rispetto dei necessari passaggi burocratici connessi al trasferimento. Per domani (giovedì 30 luglio) a mezzogiorno, la direzione generale aveva già convocato una riunione del personale interessato, espressamente richiesta dal presidente Bruno per salutare i dipendenti provinciali trasferiti e ringraziarli dell’impegno profuso in questi anni per l’Ente, soprattutto negli ultimi mesi in cui l’incertezza normativa ed economica ha richiesto un supplemento di impegno per garantire i servizi al territorio provinciale ad alti livelli qualitativi. Non ci aspettavamo certo un ringraziamento per essere stata la prima Provincia a rispettare la normativa e l’iter procedurale relativa al riordino, che ci ha portato ad essere un riferimento per gli altri Enti, ma nemmeno questo attacco assolutamente immotivato e fuori luogo. Soprattutto nei confronti del presidente Bruno che, da presidente dell’Upi regionale, ha coordinato il complesso lavoro a supporto del processo di riordino mantenendo, in un momento di grande confusione, l’attenzione centrata sulla tutela dei dipendenti e sulla qualità dei servizi. Un atteggiamento responsabile che ha consentito alla nostra amministrazione di ottemperare a quanto disposto dalle apposite leggi nazionali e regionali specificando che nessun dipendente risulta essere coinvolto nei processi di mobilità. Mentre nelle altre Province i dipendenti salivano sui tetti per rivendicare il sacrosanto diritto allo stipendio, vantando numerose spettanze arretrate, nelle nostre stanze si discuteva di piani di lavoro e straordinari. Il che significa che questo Ente, nonostante le difficoltà finanziarie causate dai continui tagli, resta virtuoso proprio grazie agli sforzi e ai sacrifici sostenuti dai dipendenti e delle amministrazioni che si sono susseguite, compresa quella guidata dal presidente Bruno che dal suo insediamento non ha mai mancato di dare priorità ai bisogni e alle istanze di tutti gli 80 Comuni della Provincia”.
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