
Catanzaro - “Oggi abbiamo un presidente di regione che è inibito: per tre mesi non potrà fare alcuna nomina di sua competenza. È stato il primo caso in Italia di un presidente della regione effettivamente legato. Avevamo avvertito sei mesi prima che sarebbe arrivato un provvedimento dell’anticorruzione, ma il presidente Oliverio non ha voluto ascoltarci e ha perseverato nel ribadire la linearità delle sue nomine abusive presso le Asp calabresi. Adesso ci ritroviamo pertanto con una regione bloccata sotto tutti i punti di vista: fondi europei, rifiuti e sanità in primis”, queste le parole di Dalila Nesci, deputato del Movimento 5 Stelle, durante la manifestazione “Mandiamoli a casa adesso”, svoltasi lunedì 5 ottobre in Piazza Prefettura a Catanzaro. Il movimento, guidato da Grillo e Casaleggio, ancora una volta si propone come unica forza alternativa di governo anche in Calabria, dove tra l’altro l’ultima affluenza alle elezioni è stata in grave calo, essendo andato a votare solamente il 40% dei calabresi, una modesta maggioranza, dunque, che tuttavia ha deciso le sorti politiche per i prossimi quattro anni.
“Questo è un esempio di regione commissariata dal governo centrale”, ha proseguito la Nesci, “in quanto la giunta non è stata eletta dai cittadini”. Ma un altro grave problema è sicuramente quello che riguarda la sanità, dove in particolare non si è avuto un vero sblocco del turn over, senza considerare i molteplici tagli, che non fanno altro che aumentare i già numerosi disservizi. Presente alla manifestazione anche Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, il quale ha affermato che “gli amministratori non hanno a cuore la sanità di per sé, bensì il fatto che attraverso la sanità possano sistemare i loro amici e parenti”, ribadendo come grazie al Movimento 5 Stelle l’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) abbia inibito il presidente della regione per aver nominato, illegittimamente, Santo Gioffrè a commissario dell’Asp di Reggio Calabria, nomina che viola appunto il decreto 39 del 2013 (legge sulle incompatibilità e inconferibilità degli incarichi nella pubblica amministrazione), il quale stabilisce la sanzione nei confronti di chi lo ha nominato, cioè la giunta regionale in questo caso, di divieto di poter fare nomine per i prossimi tre mesi. Alesssandro Di Battista, altro deputato del Movimento, ha ribadito i suddetti concetti, aggiungendo che un ulteriore dramma che necessita immediata risoluzione in Calabria è la viabilità, essendo sottoposta la regione a costante rischio in seguito al dissesto idrogeologico. E la piazza piena ha confermato come i cittadini siano veramente stanchi di questi continui e controproducenti giochi di potere.
M.L.
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