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Catanzaro - "La Calabria non può essere staccata dal resto dell'Italia. Nessuno tagli ancora treni regionali o diretti a nord". Lo afferma la deputata M5S Dalila Nesci che, è scritto in una nota, "riguardo ai disagi ferroviari in arrivo con il nuovo orario dei treni a Tropea e tutta la Calabria, ha presentato stamani un'interrogazione ai ministri Maurizio Lupi e Pier Carlo Padoan, dei Trasporti e dell'Economia, indirizzata anche al presidente del Consiglio Matteo Renzi". La parlamentare, prosegue la nota, "ha affrontato i nodi del trasporto ferroviario: la diminuzione al minimo delle risorse statali, la bassa spesa della Regione Calabria per il servizio dei pendolari, cioè lo 0,29% del bilancio, e l'inspiegabile mancanza di penali negli accordi con il gestore". Nell'interrogazione la deputata M5S ha scritto anche dei "circa 100 Km di linea ferroviaria interna, anche turistica, completamente chiusi in Calabria, cioè la Pedace-San Giovanni in Fiore e la Gioia Tauro-Cinquefrondi". "Ho argomentato come tutti i tagli al trasporto ferroviario - afferma Dalila Nesci - derivino dagli abusi della finanza europea, decisi dai poteri bancari con il consenso dei governi nazionali. Ho chiesto interventi del governo per assicurare alle regioni i fondi necessari al trasporto ferroviario. Inoltre, ho domandato quali misure concrete, in particolare per il Sud e la Calabria, il governo voglia adottare perché all'aumento delle tasse corrispondano treni adeguati".

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