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Catanzaro - Non sarebbe rispettato l’obbligo della esclusività del rapporto di lavoro da parte dei tre viceprefetti nominati alla guida dell’Asp di Reggio Calabria. Ne contesta i termini il deputato del Movimento 5 Stelle, Dalila Nesci, che, in una lettera indirizzata al commissario della sanità calabrese, Massimo Scura, chiede la revoca immediata della terna incaricata della gestione dell’azienda sanitaria reggina. La parlamentare calabrese richiama l’obbligo giuridico, riconosciuto in capo al commissario, di revocare i provvedimenti in contrasto con la legge e con il piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale.

La Nesci rileva come la terna commissariale sia ad oggi “a mezzo servizio”, quando per legge il rapporto di lavoro con l’azienda sanitaria deve essere esclusivo. Del problema l’esponente di 5 Stelle rammenta di avere investito, poco meno di un mese fa, il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, e il suo vice, Antonio Viscomi. La lettera, indirizzata a Scura, è stata inviata, per conoscenza, anche alla terna commissariale dell’Asp, al presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, e al responsabile regionale per l'anticorruzione, Maria Gabriella Rizzo. (lmp)

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