
Catanzaro - Prendono forma i Contratti istituzionali di sviluppo, i cui progetti sono destinati a decollare a breve dopo la firma di tutti i soggetti istituzionali avvenuta oggi alla Prefettura di Catanzaro, dove ha avuto luogo il primo incontro alla presenza del ministro del Sud Barbara Lezzi e di tutti gli altri attori, ovvero la Regione Calabria con il presidente Mario Oliverio, il prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra, il presidente della Provincia e sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, l'amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, i sindaci di Cosenza e Crotone, Mario Occhiuto e Ugo Pugliese, le parti sociali. I Contratti istituzionali di sviluppo (Cis) per la Calabria sono due: uno per Catanzaro, Cosenza e Crotone e l'altro per Reggio Calabria e Vibo Valentia. "Fino ad adesso - ha detto il ministro Lezzi - sono state sempre stanziate delle risorse, soprattutto sul Fondo sviluppo e coesione, le cui risorse sono destinate per l'80% ai territori del Mezzogiorno. Non basta però stanziare i fondi e allocarli su quel fondo, bisogna aiutare i territori a spendere. In alcuni casi è necessario anche prevedere delle sanzioni ed eventuali poteri sostitutivi. Ciò perché i cittadini non devono pagare la negligenza degli amministratori".

Il ministro Lezzi ha illustrato lo strumento Cis come un acceleratore della spesa. Si attingerà dal fondo sviluppo e coesione di 58 miliardi. Arcuri ha spiegato che i progetti non devono essere legati ad altre fonti di finanziamento come Patto per la Calabria o edilizia sanitaria e scolastica o infrastrutture. La logica è dell'addizionalità dei progetti. Tra gli altri, è intervenuto Oliverio, che ha chiesto una griglia certa dei progetti ammissibili ma ha parlato di una buona iniziativa visto che sono risorse aggiuntive. Oliverio e Occhiuto successivamente hanno chiesto lumi sul Cis già deliberato del centro storico di Cosenza. Quanto al merito e ai tempi dei Cis, il ministro ha affermato: " In Calabria siamo alla fase iniziale, dopo che arriveranno le proposte saranno valutate i progetti e le risorse, poi il presidente del consiglio emanerà il decreto". Non è mancato, infine, un riferimento all'attualità politica nazionale e più in particolare ai rapporti di Governo Lega-5stelle. "Siamo due forze profondamente diverse e quando ci sediamo al tavolo per decidere su alcune riforme importanti come l'autonomia, la giustizia, com'è stato sull'anticorruzione e la prescrizione, emergono le differenze - ha affermato il ministro - Noi - ha aggiunto la Lezzi - ci auguriamo sempre di trovare un punto di equilibrio come spesso è accaduto".
G.V.
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