
Pubblichiamo la lettera dei parlamentari Pd calabresi Ernesto Magorno, Demetrio Battaglia, Alfredo D’Attorre, Brunello Censore, Nico Stumpo, Nicodemo Oliverio, Enza Bruno Bossio, Stefania Covello e Doris Lo Moro fatta al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio in merito alle emergenze della regione
"Caro Graziano,
In considerazione della drammatica ed esplosiva situazione determinatasi in Calabria per l'aggravamento di una condizione sociale non più sopportabile, evidentemente frutto della crisi ma anche della mancanza da più mesi di un governo della Regione, come delegazione parlamentare del PD della Calabria Ti rinnoviamo l'appello ad affrontare i problemi già esposti nel nostro ultimo incontro:
#Lsu/lpu:
a)sollecitare la registrazione alla corte dei conti del decreto attuativo dell'art. 1 comma 207 della legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (Legge di stabilità 2014), al fine di procedere entro il mese di novembre 2014 alla contrattualizzazione dei lavoratori per come previsto dalla legge;
#Mobilità in deroga:
a)procedere al pagamento di almeno 2 mensilità e autorizzare la Regione ad utilizzare i Fondi Pac per coprire le risorse.
b)prorogare la scadenze del 31 agosto e del 31 ottobre previste dal decreto interministeriale n. 83473 del 1 agosto 2014, che provocherebbe l'immediata fuoriuscita dal bacino di oltre 15000 persone su 28000 non a fronte di lavoro e senza più alcuna copertura di reddito, al 30 aprile, per come concordato in riunione.
Gli interventi richiesti se non attuati contribuiscono ad accentuare la drammaticità del contesto evidenziato dagli ultimi dati Svimez e ISTAT. Gli occupati in Calabria sono solo il 39% e in diminuzione rispetto al 2013. I disoccupati (iscritti e Neet) sono oltre il 40 % e le famiglie, per lo più monoreddito, a rischio povertà, sono il 46 % contro il 28 % del dato nazionale. È assolutamente evidente che, senza questi immediati interventi, in Calabria rischia di esplodere una vera e propria "bomba sociale" che può metterne a rischio la stessa tenuta democratica. Ti chiediamo, pertanto, un impegno deciso e rapido del Governo per le emergenze che ti abbiamo rappresentato e, nell'immediato futuro, l'apertura di un confronto serrato al fine di individuare soluzioni strutturali a quella che possiamo ormai definire la "questione calabrese".
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