
Decollatura - Pubblichiamo la nota che il Circolo Pd di Decollatura ha inviato ai sindaci, segretario e responsabili del Pd provinciale.
“Non è più tempo di indugiare. E' necessario un intervento da parte vostra, voi che siete le figure garanti e in prima linea del Partito democratico, noi abbiamo lavorato insieme a tanti militanti e sostenitori per anni investendo tempo e fatica alla costruzione di un sogno. Sogno che si scontra in questi giorni con una realtà che ci rattrista. L'aver rivendicato un diritto rischia di divenire uno scontro fratricida: qualcuno ha il sangue amaro e cova rancore. Penso che conveniate con noi sulla necessità che questa non è la strada che può portare a un nuovo corso del Pd. In particolare, se ci permettete un consiglio, visto che si tratta di una vicenda a tutti nota, vi consigliamo di non utilizzare espressioni lessicali che si avvicinano a quelle utilizzate nelle peggiori pagine di politica italiana. E che tradiscono una concezione della politica davvero poco confortante. Avere la fortuna, la capacità e la costanza, di sostenere e di vedere crescere il numero degli iscritti nelle scuole del nostro Comune ci inorgoglisce ed è una cosa che prescinde dalla nostra volontà. Tutti voi avete già avuto quello che dovevate avere, lasciamo che ognuno faccia il suo lavoro che sia quello di Sindaco, di Presidente della Provincia, di vice segretario provinciale di iscritti al Partito Democratico. La solidarietà, espressa al Presidente della Provincia spero ne converrete, fa gelare il sangue nelle vene. Purtroppo l’unico segno possibile per far sentire la nostra voce era la chiusura del circolo PD per chi in buona fede ha creduto di rivendicare un sacrosanto diritto. E che si dia la colpa al Circolo PD di Decollatura, per aver difeso il territorio prima e il Sindaco, che ha sostenuto con tenacia quanto dovuto ci sembra alquanto esagerato. Ma se non si dovesse muover foglia, sarebbe la conferma di quello che, purtroppo, come è apparso anche da altre dichiarazioni riportate dalla stampa, da esponenti del nostro partito, crea un aspetto preoccupante: vi sono persone che non hanno ancora capito che le appartenenze di un tempo non ci sono più e che ora esiste il Partito Democratico. Rimaniamo sorpresi dall'apprendere che c'è chi pensa ancora che ci sia “una casa d'altri”. Il Pd, a quanto ci risulta non è di nessuno tantomeno del vice Segretario Provinciale, come non è nostro né di altri. E' di tutti quelli che vi si riconoscono. Il percorso che ha portato alla costruzione del Pd non è stato facile e ha comportato anche scelte non agevoli. Sacrifici personali che, tuttavia, sono stati fatti, ma forse ci illudiamo, pensando in grande e non all'orticello sotto casa. Si dice che abbiamo solidarietà pelosa ma se ognuno avesse avuto quello che doveva avere e non accontentare sempre i soliti noti non saremmo arrivati a questo punto. E pensiamo: già, che chi offende non ha la benché minima cognizione con chi si trova a parlare, lui dal suo pulpito costruito con i voti del nostro circolo dovrebbe avere più rispetto. Poi guardo a chi ha pronunciato quelle parole e penso: quali voti ha ottenuto lui? Eppure ricopre incarichi importante per l’intero PD provinciale. Forse gli ultimi avvenimenti che riguardano il dimensionamento scolastico “scippato” da Serrastretta e le successive decisioni del consiglio Provinciale, non impediscono di trarre soddisfazioni da parte di tutti i Sindaci intervenuti sui quotidiani locali, che a giudicare dal tipo di intervento fa capire come l’intessere dei rapporti politici siano sollecitati dal Presidente Bruno. Ingenuamente noi pensiamo che ognuno debba fare la propria parte, con rispetto dei ruoli. Ma non vogliamo stancarvi con riflessioni di tipo personale, perché quello che è in gioco in questo momento è il futuro del nostro partito e del nostro territorio e non quello di questo o quel soggetto. Potevano essere fatte altre scelte? Forse sì, ma gli sforzi da parte nostra si sono concentrati sull'evitare le conflittualità. Ora voi indicando un unico responsabile di quanto accaduto soffiate il vento sul fuoco. Sforzi che non sembrano aver dato i frutti sperati, dal momento che proprio chi ha sostenuto il nome del segretario provinciale del PD si trova ora a dover difendere una posizione ritenuta conflittuale. Pensiamo, inoltre, di sollecitare affinché si intervenga per favorire una pacificazione e placare i bollenti spiriti di chi si scalda e trama per motivi a noi non chiari, richiamiamo l’attenzione di tutti dimostrando così di meritare il rispetto che si chiede”.
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