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Catanzaro - Il Capo di Gabinetto della Presidenza della Regione Gaetano Pignanelli – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha incontrato il presidente del Consorzio di bonifica Ionio catanzarese Grazioso Manno. Nel corso dell’incontro, al quale ha preso anche parte il consigliere regionale Arturo Bova, sono state affrontate le problematiche relative, soprattutto, al completamento della diga sul fiume “Melito” e all’urgenza che riveste la sua realizzazione, in considerazione dell’importanza strategica dell’opera per lo sviluppo dell’intera regione. Il Presidente della Regione Mario Oliverio, fuori sede, sentito telefonicamente sulla questione da Manno, ha assicurato il proprio impegno per la soluzione della problematica illustrata, interessando gli organi competenti. A tal fine, si solleciterà l’intervento del Ministero delle Infrastrutture.

REAZIONI

Cgil, serviva incontrare anche sindacati

"Sulla vicenda della Diga del Melito avremmo gradito che la Regione, dopo anni di battaglie e denunce, richieste di incontro inascoltate e proteste dei lavoratori tagliati fuori della gestione dell'appalto, avesse usato la stessa sensibilità e solerzia dimostrata con il Presidente del Consorzio di Bonifica incontrando le organizzazioni sindacali". Lo sostiene, in una nota, il segretario generale della Cgil di Catanzaro, Giuseppe Valentino. "Apprezziamo l'interessamento della Regione - aggiunge - e condividiamo l'affermazione secondo la quale la diga rappresenterebbe un'opera strategica per lo sviluppo della Calabria, ma vorremmo che si ascoltasse la nostra opinione sui problemi irrisolti che hanno impedito finora la realizzazione dell'opera, con relativo spreco di risorse pubbliche. Ci piacerebbe soprattutto capire come si fa ad affermare che la Diga del Melito si considera un'opera urgente da realizzare quando così non risulta né dall'anagrafe delle opere incompiute dell'osservatorio Sua della Regione, né dall'elenco delle grandi opere del Ministero delle Infrastrutture". "La Cgil - dice ancora Valentino - ritiene che, solo se si avrà la capacità di ascoltare tutte le campane, si potrà sbloccare definitivamente un'opera che i calabresi aspettano da 40 anni e, soprattutto, si potrà rendere giustizia a quanti si sono visti negare il pane nonostante avessero lavorato onestamente per guadagnarselo".

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