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renzi-2014.jpgReggio Calabria - Il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, sarà domani 14 agosto in visita in Sicilia, in Campania e in Calabria a Reggio Calabria. Renzi sarà a Reggio Calabria presso la Sede della Prefettura alle 11:45.

Stasi: “Non sarò ad incontro con Renzi”

"Non ci saremo in occasione della visita in Calabria del premier Matteo Renzi in programma domani e, comunque, non è pervenuto alcun invito ufficiale. In questo momento, poi, ci sentiamo ostaggio del Governo e di alcune scelte che l'esecutivo potrebbe adottare a nostro favore a costo zero e che ignora". Lo ha detto la presidente facente funzioni della Regione Calabria, Antonella Stasi alla vigilia della tappa calabrese del presidente del Consiglio nel suo tour nel Sud d'Italia.

"Non si tratta di uno sgarbo istituzionale - ha aggiunto la Stasi - ma dell'ennesimo tentativo di attirare l'attenzione su quelle che sono le vere emergenze istituzionali della Calabria. Serve un'attenzione sulla Calabria in questo momento e, soprattutto serve un'attenzione speciale su una serie di questioni aperte che peraltro sarebbero a costo zero per il Governo nazionale. Una per tutte è quella della Zona economica speciale (Zes) di Gioia Tauro, ma c'è anche la richiesta della nomina del Commissario per la sanità che limita fortemente le nostre azioni, ci sono richieste di rimodulazione dei fondi Fas per il settore dei trasporti, della forestazione, aspetti ancora aperti sulla vicenda degli ammortizzatori sociali. L'auspicio è, comunque, che la venuta di Renzi sia apportatrice di qualcosa di concreto per la nostra regione. Se così fosse, a differenza della precedente sua venuta fatta di annunci che sono rimasti tali, non avrei difficoltà ad applaudirlo".

All'incontro con i giornalisti hanno partecipato gli assessori regionali Giacomo Mancini (Bilancio), Luigi Fedele(trasporti), Domenico Tallini (Personale), Alfonso Dattolo (Urbanistica), Nazzareno Salerno (Lavoro). Nel corso dell'incontro con i giornalisti i componenti della giunta presenti assieme alla presidente Stasi hanno sottolineato alcuni degli aspetti di maggiore importanza nel confronto con il governo nazionale. "La Zes - ha detto Fedele - è indispensabile per la Calabria, ma ci sono problemi economici notevoli per la mancanza di risorse nel settore del trasporto pubblico locale. Abbiamo chiesto da tempo di poter utilizzare i fondi Fas, senza ottenere riscontro, e se il Governo non ci aiuta a settembre rischiamo il collasso".

Per Tallini "è gravissimo che la Calabria che ha fatto sforzi enormi per risanare il deficit in sanità sia adesso vittima di irresponsabilità da parte del Governo che tarda a nominare il commissario straordinario. Con la decisione di fissare le elezioni al 12 di ottobre, atto che smentisce quanti hanno strumentalizzato il nostro operato, abbiamo dimostrato di avere le carte in regola per presentarci davanti agli elettori. E lo faremo". Di "necessità che venga messa una grande responsabilità da parte del Governo" ha parlato Salerno che non ha risparmiato critiche all'esecutivo nazionale in materia di ammortizzatori sociali.

"In maggio Renzi e il ministro Poletti avevano assicurato i fondi per i percettori, nei giorni scorsi abbiamo visto come è andata con le manifestazioni dei lavoratori esasperati perché in attesa di essere pagati, davanti alle sedi dell'Inps". "Registriamo positivamente - ha detto dal canto suo Mancini - la presenza di Renzi in Calabria, ma gli chiediamo di intervenire sul Patto di stabilità che, da sindaco di Firenze, aveva giustamente definito 'Patto di stupidità' e di accelerare rispetto alla spesa dei fondi comunitari". Della Cabina di regia sulla Calabria si è occupato Dattolo. "Pensare ad un organismo del genere - ha detto - senza coinvolgere un esponente della giunta regionale significa comprendere di non poter raggiungere alcun risultato”.

Magorno (Pd): “Stasi inadeguata misuri parole”

"Che Antonella Stasi sia inadeguata al ruolo che si trova a svolgere alla guida temporanea della Regione Calabria non c'erano dubbi. Misuri, però, le parole: se il presidente del Consiglio visita la nostra Regione è un suo dovere avere un comportamento istituzionalmente corretto". E' quanto dichiara il deputato del Partito democratico e segretario regionale del Pd Calabria, Ernesto Magorno, replicando alle dichiarazioni della presidente Stasi in merito alla visita del premier Matteo Renzi in Calabria. "In pieno agosto, invece di andare al mare - spiega Magorno - il premier decide di fare visita ad alcune realtà del nostro territorio. Si tratta di un segnale molto importante, in un momento molto delicato per la vita economica del nostro Paese. Dalla presidente facente funzioni sarebbe lecito attendersi un comportamento corretto e non una polemica politica di bassissimo livello, che qualifica per l'ennesima volta la peggiore amministrazione che la Calabria abbia mai avuto".

Cuzzocrea (Confindustria Reggio Calabria): “Premier lavori da Palazzo Chigi, inutile show in Calabria”

"Invitiamo il presidente del Consiglio a saltare la tappa di domani in Calabria. Vada direttamente dalla Campania alla Sicilia: non abbiamo bisogno né di elemosine di tempo, né di parate. La nostra regione ha problemi troppo gravi e complessi per essere affrontati con la superficialità che inevitabilmente caratterizzerà l’ennesima visita-lampo, inserita in un ‘tour nazionale’ utile solo a creare un coup de theatre ferragostano. Temiamo fortemente di assistere a un’altra operazione di puro marketing politico”. Lo afferma il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, che aggiunge: “L’inutilità di questo viaggio di Matteo Renzi è evidente, soprattutto se ripensiamo alla precedente visita del premier nella nostra regione, in cui nessun amministratore pubblico, imprenditore o autorità ha potuto confrontarsi con lui sulle scottanti questioni che attraversano la società calabrese. In quella circostanza ci fu propinata solo l’ennesima cabina di regia che peraltro non ha mai visto la luce. Un successo”.

Secondo Cuzzocrea, “è di ben altro che hanno bisogno l’Italia e la Calabria. L’effetto degli annunci si è sciolto come neve esposta al solleone di questi giorni, al punto che l’agenzia di rating Moody’s ha ritoccato in negativo l’outlook sul Pil del nostro Paese. Altro che ‘volta buona’, l’Italia è tornata nuovamente in recessione mentre i processi riformatori segnano il passo. È un film già visto ma con attori diversi”. Venendo agli aspetti più strettamente legati alla provincia di Reggio, il presidente di Confindustria ricorda: “Noi siamo stati gli unici ad avanzare proposte concrete sull’utilizzo dei fondi comunitari. Poche settimane fa abbiamo pubblicato una road map, abbiamo individuato i settori prioritari d’intervento, abbiamo spiegato cosa bisogna fare e come farlo per garantire un futuro alla Città metropolitana di Reggio, una delle più grandi realtà del Sud, troppo spesso dimenticato anche da questo governo. Se vuol fare qualcosa per la Calabria – dice ancora Andrea Cuzzocrea – Renzi eviti di venire qui e resti a Palazzo Chigi, occupandosi con i suoi dirigenti apicali di accelerare il procedimento di avvio della Zes. E trovi risorse per le società terziste del porto di Gioia Tauro, che sono state costrette a licenziare tredici dipendenti, i cui problemi non si risolvono passeggiando sulle banchine ma assumendo decisioni e prendendo in mano le redini della situazione come un buon governo farebbe in qualsiasi Paese normale. Qui siamo tutti abbandonati: lavoratori, imprenditori, sindacati e associazioni di categoria. Ci sono posti di lavoro da difendere ma va soprattutto salvaguardata l’operatività di un terminal container che è rimasto paralizzato dallo stato di agitazione, in seguito al quale il più importante scalo del Mediterraneo si è completamente bloccato. È una follia che non possiamo permetterci - conclude il presidente di Confindustria Reggio Calabria - e di cui Renzi deve assumersi le responsabilità che appartengono a chi ha l’onore e l’onere di guidare il Paese”.

Tramonti (Cisl): "E' momento importante"

"L'arrivo del presidente del Consiglio Renzi in Calabria rappresenta senz'altro un evento importante. Tanto più importante perché avviene in un momento del tutto particolare per la nostra regione". Lo afferma, in una dichiarazione, il segretario regionale della Cisl, Paolo Tramonti. "Una regione che, pur in un contesto di perdurante criticità - prosegue - oggi vive una delle fasi storiche più difficili e complesse, così come attestato da tutti gli indicatori economico-sociali che ci vedono all'ultimo posto per percentuali di disoccupazione, inoccupazione, pil, reddito pro-capite, povertà. In questo senso l'istituzione della cabina di regia da parte del Governo va sicuramente nella giusta direzione purché essa venga messa celermente nelle condizioni di operare e di incidere sia sul fronte della risoluzione delle tante emergenze sociali presenti che per programmare e attuare tutti quegli interventi finalizzati a invertire l'attuale trend e favorire il rilancio economico, sociale e produttivo dei nostri territori. In questa direzione l'utilizzo pieno ed efficace dei fondi comunitari, insieme a quelli ordinari, è fondamentale e per questi motivi vanno rimossi ed eliminati tutti quegli ostacoli e inadeguatezze registrate finora, anche ricorrendo eventualmente a poteri sostitutivi; allo stesso tempo è necessario superare definitivamente i vincoli, assurdi e penalizzanti , previsti dal patto si stabilità, almeno per la parte riguardante gli investimenti".

"Per la Calabria - conclude Tramonti - la priorità assoluta è rappresentata del lavoro, il lavoro che manca, soprattutto per i più giovani. Su questo fronte da più tempo stiamo sollecitando, nel quadro delle specifiche politiche nazionali, il varo di un Piano Straordinario per il Lavoro e l'Occupazione in Calabria che punti alla creazione di nuova occupazione, allo svuotamento dell'area del precariato attraverso processi di stabilizzazione e contrattualizzazione, al contrasto del lavoro nero e sommerso, alla ricollocazione produttiva delle migliaia di percettori di ammortizzatori sociali in deroga. A questo proposito è inderogabile che il Governo, nel rispetto degli impegni assunti anche con la nostra Regione, assicuri al più presto le risorse necessarie per la restante parte 2013 e l'intero 2014".

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