Catanzaro - “Sulla base degli accordi intervenuti tra il ministero del Lavoro e delle politiche sociali e il presidente della Regione Calabria, l'Insp, nel limite di 40 milioni di euro posti a valere sulle risorse finanziarie indicate nel Decreto interministeriale n. 83117 del 16.07.2014, è autorizzato a completare i pagamenti relativi ai provvedimenti del 2013 che autorizzano gli ammortizzatori sociali in deroga in favore dei lavoratori della Regione Calabria". E' il testo - è scritto in un comunicato - della lettera inviata dal direttore generale del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Ugo Menziani, al presidente della Regione Mario Oliverio. "E' il primo risultato importante - ha commentato Oliverio con evidente soddisfazione - del lavoro fatto nel corso di queste settimane".
REAZIONI
Puccio (Pd): “Parole forti e chiare da parte del presidente”
“Le parole forti e chiare del presidente Mario Oliverio hanno, di fatto, indicato la strada che il nuovo governo regionale intende intraprendere per risollevare le sorti della Calabria.
Impegno, trasparenza, moralità e concretezza responsabile sono le linee di orientamento tracciate. E’ il buon inizio di un percorso che si annuncia, comunque, delicato e complicato a causa delle tante emergenze sociali, ambientali ed economiche che il centrosinistra ha ereditato.
E’ necessario, dunque, che la Legislatura che sta per avviarsi sia davvero incisiva e lavorando in maniera responsabile e fattiva recuperi il prestigio istituzionale perso nonché la fiducia di tutti i calabresi. E’ un impegno al quale, tutte le forze politiche rappresentate, non possono sottrarsi per il rispetto dovuto agli elettori che, ad urne chiuse, hanno chiaramente espresso le loro valutazioni. Allo sfascio amministrativo lasciato da Scopelliti e i suoi sodali dobbiamo annoverare anche i guasti legislativi provocati con l’approvazione, a soli pochi mesi dalle elezioni, di una legge elettorale che in tanti abbiano segnalato come frettolosa e confusionaria e figlia delle faide interne al centrodestra.
A tal proposito, mi permetto di evidenziare, come sia davvero incomprensibile che Wanda Ferro - la principale competitor del neo-eletto presidente – non abbia ancora trovato posto in Consiglio regionale. E’ una circostanza che lascia perplessi sotto diversi punti di vista. In primo luogo perché lede un principio democratico di rappresentanza degli elettori e di un candidato che ha addirittura ricevuto più voti della somma delle liste che la sostenevano. Poi perché sottrae alla nuova Assemblea l’apporto di una personalità politica espressione di una coalizione che ha ricevuto una investitura collegiale e che, nei precedenti ruoli di rappresentanza istituzionale ricoperti, ha dimostrato competenza, capacità di ascolto e proficuo confronto con enti locali e territori. E se ciò non bastasse, esprime una sensibilità di genere della quale il massimo organo istituzionale regionale non dovrebbe privarsi.
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