
Catanzaro – Nel Parco Archeologico Scolacium di Roccelletta di Borgia (Catanzaro), l’Agenzia del Demanio ha consegnato ai sindaci dei capoluoghi di provincia e di altri comuni calabresi le pergamene del federalismo demaniale. I comuni di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Monasterace, Scalea, Praia a Mare, Lamezia Terme, Diamante e Pizzo Calabro, infatti, hanno ricevuto un riconoscimento simbolico per i trasferimenti di immobili dallo Stato agli Enti locali grazie all’art.56 bis del D.L. 69/2013 sul federalismo demaniale. “Durante l’incontro – spiegano in una nota - è stato firmato un accordo con il Comune di Scalea per la valorizzazione e la regolarizzazione dell’ex Campo Volo. La consegna delle pergamene e la firma dell’intesa sono avvenuti nel corso di una tavola rotonda tra l’Agenzia e i comuni stessi, dedicata alla valorizzazione degli immobili pubblici nella regione. Oltre a presentare lo stato di avanzamento del federalismo demaniale, l’Agenzia ha discusso con i rappresentanti delle Amministrazioni delle opportunità offerte dall’art. 26 dello Sblocca Italia. Il Decreto fornisce agli Enti uno strumento flessibile e innovativo per progettare soluzioni di recupero degli immobili in disuso, con tempi certi e rapiti. All’Agenzia il compito di valutare i progetti e coordinare le attività per la valorizzazione dei beni, anche attraverso la vendita degli stessi. Durante la tavola rotonda, inoltre, si è discusso dell’attuazione del progetto Valore Paese – Dimore in Calabria, per la realizzazione di strutture turistico-ricettive e culturali in immobili di pregio, a beneficio di tutto il territorio. Da ultimo, il confronto è stato occasione per esaminare i piani di razionalizzazione degli immobili, che hanno l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo dei beni da parte delle Amministrazioni pubbliche, e gli strumenti per l’efficientamento energetico degli immobili in un’ottica di spending review. L’incontro testimonia la stretta collaborazione tra lo Stato e gli Enti Locali per valorizzare al meglio il patrimonio con finalità pubbliche”.
"Valorizzare il patrimonio pubblico dello Stato è l'obiettivo del federalismo demaniale che prevede la cessione di alcuni beni selezionati del demanio e del patrimonio immobiliare dello Stato agli Enti territoriali - ha detto Roberto Reggi, direttore generale dell'Agenzia del Demanio a Catanzaro.
I beni che l'Agenzia del demanio ha accettato di cedere agli enti territoriali calabresi sono 502 e ricadono nei territori comunali dei cinque capoluoghi di provincia e di Scalea, Diamante e Praia a Mare, Lamezia Terme, Monasterace e Pizzo. Di questi beni il 43% è stato trasferito nella disponibilità degli enti che a loro volta potranno decidere se destinarli alla comunità oppure venderli per ricavarne un introito. "Di questo introito - ha sostenuto Reggi - il 75% resterà al Comune. La parte eccedente invece andrà allo Stato per contribuire all'abbattimento del debito pubblico". Tra i beni ceduti c'è anche l'ex Ospedale militare di Catanzaro che sarà destinato in parte al recupero dell'uso civico boschivo ed in parte ospiterà gli uffici giuridici che al momento occupano locali privati, per consentire di abbattere anche questa spesa. C'è anche il terreno a Crotone, sul quale sorge lo stadio e la Prefettura di Vibo. "Il federalismo demaniale - ha detto ancora Reggi - è l'incontro tra Stato e territorio. Mira ad evitare il degrado dei beni e fa sì che i beni vengano utilizzati per il bene pubblico. Solo con una stretta collaborazione si possono trovare le migliori soluzioni per il territorio".
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