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macri-chiara.jpgLamezia Terme – Pubblichiamo la nota di Chiara Macrì (Democratici progressisti), sullo sviluppo del meridione che può partire dalla Calabria che è possibile con l’elezione di Mario Oliverio a presidente della regione 

“Serve un governo regionale forte e autorevole per dare finalmente voce alla Calabria e magari cominciare da qui una riscossa per tutto il Meridione! Con Mario Oliverio si può fare.

Da notare:

1) gli investimenti su ferrovie fra Sblocca Italia e legge di Stabilità ci sono quasi 5 miliardi di risorse per le ferrovie (4.859 milioni), con questa ripartizione territoriale: 4.799 (98,8%) da Firenze in su;

60 milioni (1,2%) a Sud di Firenze (SUD… Firenze? Figuriamoci la Calabria).

2) Al Mezzogiorno è destinato il 19% dei nuovi finanziamenti complessivi e l'1,2% se si considerano soltanto quelli ferroviari. L'1,2%, ma anche il 19% è poco rispetto a qualsiasi parametro oggettivo:

-è meno del 33% che rappresenta in rapporto all'Italia la popolazione delle otto regioni del Sud;

-è meno del 40% della superficie del territorio;

-è persino meno del 24% di tasse che nonostante la crisi versano i contribuenti meridionali, i quali quindi contribuiscono per quasi un quarto alla cassa comune e sono considerati meno di un quinto quando c'è da ripartire gli investimenti e poco più di un centesimo quando l'obiettivo è ammodernare le ferrovie o realizzarne di nuove.

3) Dal Cipe 2 miliardi per lo sviluppo

Tutto al Nord e niente al Sud:

- 2 miliardi per lo sviluppo del nostro paese;

- 1,2 miliardi per il Mose, ma anche lo sblocco della Orte Mestre che si spinge fin nel lontano Lazio.

- sbloccata la tratta ferroviaria Arcisate-Stabio "di importanza strategica perché parte della linea transfrontaliera del Gottardo e collegamento tra Malpensa e la Svizzera";

- sostegno in vista dell'Expo alla filiera alimentare ”all'insegna del made in Italy e della qualità". I contratti di filiera approvati riguardano;

- la filiera Alce nero per i prodotti biologici;

- le Terre del Vino in Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna fino alla; meridionale Toscana. sostegni al settore degli ovoprodotti tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna;

- florovivaismo in Toscana;

- il settore del latte tra Genova, Torino e Vicenza;

- il settore della produzione del kiwi e del melo in Emilia Romagna e nel meridionale Lazio;

- il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca in Emilia Romagna, Marche, Lazio e Lombardia nel settore del formaggio;

- via libera alla procedura di autorizzazione dell'autostrada Valdastico al fine di superare il dissenso espresso dalla provincia autonoma di Trento.

Insomma il lavoro da fare sarà enorme. Dobbiamo recuperare autorevolezza e credibilità per poter contare. Il Governo deve ritrovare una 'priorità meridionalista', sia per quanto riguarda i grandi investimenti pubblici, senza i quali l'economia non ripartirà, sia per quanto concerne una politica di sostegno tesa a favorire le piccole-medie imprese ed incentivare l'occupazione, oggi emergenza principale da affrontare. Serve una Calabria guidata da una classe dirigente combattiva, con capacità di governo che sappia dare voce ai grandi problemi di questa terra. E poiché il Governo ancora sta definendo gli ultimi aspetti della Legge di stabilità, dovremo stare molto attenti a non far sottrarre ulteriori risorse per i finanziamenti, a non fare, cioè, quello che altri governi hanno fatto nel corso di questi anni, cioè andare a pescare i fondi nelle risorse destinate al Mezzogiorno. La vera rivoluzione che dovremo fare sarà una “Rivoluzione della normalità”: dovremo mettere ordine, dare regole certe e impiegare tutte le energie per spendere con visione le opportunità europee. La nostra Regione dovrà diventare quindi guida del processo di cambiamento e di riscossa di tutto il Meridione”.

 

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