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Catanzaro - Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto tira dritto sulla strada della sua candidatura a presidente della Regione e oggi a Catanzaro, nel corso di una conferenza stampa, indica i punti forti del programma e traccia l'orizzonte organizzativo del suo impegno, che passerà attraverso la formazione di comitati civici sul territorio. A due mesi dal lancio ufficiale della sua candidatura, avvenuto a Lamezia, il primo cittadino di Cosenza non sfugge all'attualità politica e al rapporto, ancora tutto da definire, con gli altri maggiorenti del centrodestra calabrese, oltre al suo partito Forza Italia, ovvero Lega e Fratelli d'Italia: "Lega e Fratelli d'Italia - spiega - già in passato hanno condiviso l'accordo nazionale che indicava per la Calabria la candidatura a presidente a Forza Italia. A prescindere dall'accordo nazionale, il nostro è un progetto politico inclusivo. Ho amici che apprezzo e stimo in questi partiti e non vogliamo assolutamente rompere nessun tipo di prospettiva futura di unità del centrodestra però vogliamo andare avanti nella logica di preparare il progetto politico che abbiamo in mente".

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Il fatto che Lega e Fdi non si siano ancora espressi, per Occhiuto "fa parte della logica della politica. In tutte le altre regioni è avvenuto così, cioé alla fine la condivisione c'è stata sempre all'ultimo momento utile. Noi siamo partiti da prima, sulla base di una discussione a livello nazionale e che,nella ripartizione delle varie candidature, indicava la Calabria a Fi. Però noi andiamo oltre. Vogliamo portare la proposta politica direttamente sui territori con comitati civici. Il progetto politico va condiviso, va preparato prima non possiamo aspettare l'ultimo moment". Anche le vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto - Occhiuto è indagato dalle Procure di Catanzaro e Cosenza e per lui è stato chiesto il rinvio a giudizio da quella di Roma - a suo avviso non sono un ostacolo. "Ho fatto il sindaco per 8 anni e come si sa, in Italia, se un amministratore ha coraggio, e noi abbiamo portato avanti progetti per oltre 400 milioni, rischia. Io non ho nessuna condanna né tantomeno un rinvio a giudizio. Ci sono indagini in corso in seguito a tantissime denunce presentate da avversari politici, anche per una sorta di condizionamento politico che, purtroppo, c'è in tutte le realtà territoriali in questo momento storico. Ho fiducia nella magistratura che farà tutte le valutazioni al di fuori di condizionamenti e ho visto che non ci sono elementi in queste inchieste che possano portare a problemi per la mia persona".

Ambiente, tecnologia, turismo alcuni dei punti chiave che il candidato a governatore intende sviluppare per la Calabria; una sorta di modello "Cosenza" replicabile su scala regionale: "Chiunque venga a Cosenza – spiega nel corso della conferenza stampa affiancato dalla portavoce Iole Perito – in qualsiasi stagione trova una proposta culturale capace di attrarre i turisti. Cosenza non era una città turistica, oggi lo è". Molti esponenti politici in sala, dai consiglieri regionali Claudio Parente e Mimmo Tallini (assente Sergio Abramo, pare per impegni fuori città) ad alcuni assessori e consiglieri comunali di Cosenza a diversi esponenti del centrodestra catanzarese e reggino. Prossima tappa? Un tour nei Comuni per divulgare i punti del programma e promuovere la formazione di comitati civici.

G.V.

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