Salta al contenuto principale

palazzo-campanella-ok.jpg

Reggio Calabria - Il capogruppo al Senato del Nuovo Centrodestra, Maurizio Sacconi, e l'assessore regionale ai Trasporti, Luigi Fedele, hanno incontrato, nella sede del Consiglio regionale, il presidente del Consiglio provinciale di Reggio Calabria dei Consulenti del lavoro, Paolo Chirico, e il presidente dell'Ordine provinciale dei Dottori commercialisti, Bernardo Femia, insieme ad alcuni rappresentanti delle professioni ordinistiche della provincia. "Nel corso dell'incontro - è scritto in una nota - sono stati esaminati tutti gli aspetti relativi al consolidamento del ruolo delle professioni ordinistiche in termini di terzietà e di ancoraggio ai criteri deontologici. I rappresentati del Ncd hanno ribadito, in tal senso, la loro volontà di difendere l'aspetto ordinistico anche attraverso l'ampliamento delle funzioni pubbliche o di pubblico interesse che dallo Stato, o più in generale dalle amministrazioni pubbliche, potrebbero essere trasferite alle professioni sulla base di un'adeguata remunerazione. In particolare, sono state considerate le riforme iscritte nell'agenda parlamentare dal lavoro alla giustizia, dalla pubblica amministrazione al sistema tributario". Sacconi ha evidenziato che "il Nuovo Centrodestra opera nel Governo, e nel Parlamento, affinché si arrivi ad un sistema di regole semplici, certe e certamente applicate in modo da favorire il principio di legalità e non di meno l'obiettivo di favorire la crescita delle imprese e dell’occupazione".

Sacconi: “Jobs Act, rispetto sciopero se rispettati cittadini

"Ho molto rispetto per l'azione di sciopero quando si svolge nel rispetto dei cittadini che non vi partecipano". Lo ha detto Maurizio Sacconi a Reggio Calabria. "Mi riferisco - ha aggiunto - ai trasporti pubblici e al dovere di garantire la libertà di tutti. Per fortuna, oggi c'è una volontà comune del Presidente del Consiglio e dell'Ncd di riformare il lavoro. Una volontà condivisa per una riforma che deve essere vera ed essere utile per aiutarci a dimostrare anche in Europa che stiamo cambiando”. "Mi sembra - continua Sacconi - che la sinistra del Pd abbia preso atto che è una partita chiusa". "Chiusa - ha aggiunto - da un accordo della maggioranza che il Governo garantirà con un suo emendamento e con buona pace di Civati. Per tutti i licenziamenti economici e per tutti quelli disciplinari, tranne limitate e specifiche fattispecie di certa definizione, quindi per il 90% dei casi, ci sarà un indennizzo qualora non sia dimostrata la giusta causa". "Questo - ha concluso Sacconi - con lo scopo d'incoraggiare la propensione ad assumere. Norma che tende quindi a trovare lavoro, fare impresa e fare lavoro”.

Centrodestra, Sacconi: “Per ricomporlo o noi o Salvini

"Quando si parla di ricomporre il nuovo centrodestra io direi: o noi o Salvini". "Forza Italia - aggiunge Sacconi - è apparsa molto subalterna all'iniziativa di Salvini. Mi chiedo come possa chiedere il voto meridionale in queste condizioni. Mi chiedo come possa chiedere il voto ai calabresi essendo subalterna a Salvini, che chiede l'indipendenza del Veneto. L'unità dei moderati esclude Salvini. Perché se sono moderati non possono comprendere Salvini”. "I moderati - ha proseguito Sacconi - non sono timidi, sono persone che hanno condivisioni molto solide ma che cercano di affermarle nel rispetto delle persone. Quindi con un senso di responsabilità della funzione pubblica che non deve esaltare le paure, ma deve dare soluzioni alle paure". "La funzione pubblica - ha concluso - non può eccitare gli animi, deve creare le condizioni perché le persone si sentano sicure".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.