Lamezia Terme - Si apre un fronte di discussione dentro al centrodestra regionale. dopo che il coordinamento nazionale ha ufficializzato l'indicazione di Mario Occhiuto a candidato presidente della Regione. La Lega, infatti, ha annunciato di non appoggiare il sindaco di Cosenza. Oggi arriva la replica di Mimmo Tallini, coordinatore provinciale di FI a Catanzaro e vice coordinatore regionale del partito. "Se abbiamo ben capito il senso della dichiarazione del commissario della Lega, Invernizzi, il Carroccio dopo l’Umbria e l’Emilia Romagna rivendica anche la presidenza della Regione Calabria. O, in subordine, pretenderebbe di imporre un nome di suo gradimento al partito che teoricamente dovrebbe esprimerlo, in questo caso Forza Italia. Siamo di fronte ad una ben strana alleanza in cui un solo partito ha il diritto di scegliere i candidati, anche in casa degli altri. Una specie di asso pigliatutto. A colpire molto - afferma Tallini - è il taglio giustizialista e giacobino della nota firmata “Lega Calabria”. Potrebbe averla scritta il senatore Morra dei Cinquestelle e non ci saremmo stupiti. A Roma, giustamente, Matteo Salvini ha fatto quadrato per difendere la dignità del sottosegretario Siri, sottoposto ad una gogna mediatica per una condanna definitiva per bancarotta. Così come bene ha fatto Silvio Berlusconi, dopo un incontro con Putin, a difendere Salvini dall’infamante accusa di avere ricevuto finanziamenti dalla Russia. Il garantismo va praticato sempre, e non a fasi alternate e solo a propria convenienza".
"Ma non è solo questo il punto - aggiunge il dirigente di FI - Il problema sta tutto nella pari dignità di una coalizione, elemento fondamentale per fare stare assieme culture e sensibilità diverse. Il tavolo nazionale del centrodestra, che ha ben funzionato negli ultimi due anni, ha assegnato alla Lega l’onore e l’onere di guidare la coalizione in Umbria e in Emilia Romagna, due Regioni in bilico che solo con l’unità potranno essere conquistate. La Lega, da sola, non vincerebbe ed ha bisogno di Forza Italia e di Fratelli d’Italia. Non risulta che Forza Italia abbia passato ai raggi X la senatrice Tesei o l’on. Borgonzoni, né che abbia avuto la presunzione di scegliere un candidato della Lega a dispetto di un altro. Questo si chiama rispetto. Ebbene, se la Lega nazionale, pretenderà – come sembrerebbe dalle parole del commissario Invernizzi - di scegliersi un “suo” candidato, credo che Forza Italia debba seriamente riflettere sullo stato dell’alleanza. Abbiamo il fondato sospetto invece che aree della Lega in Calabria lavorino per frantumare la coalizione e favorire la vittoria del centrosinistra e dei Cinquestelle. Forse perché considerano la Calabria una Regione “scomoda” da cui stare lontani?".
Tallini parla anche del caso "Lamezia" con il ritiro della lista della Lega a sostegno di Ruggero Pegna: "Quanto accaduto a Lamezia Terme è preoccupante e sintomatico. Possiamo capire il patriottismo di partito, ma non riusciamo a comprendere come una scelta pienamente condivisa a livello locale possa essere stata bombardata con un post o un diktat senza alcun rispetto verso Forza Italia e Fratelli D’Italia. La Lega si prende la grossa responsabilità di mettere a repentaglio una vittoria probabile nella terza città della Calabria. Lo dica apertamente la “Lega Calabria” del commissario Invernizzi, se vuole riconsegnare la Regione al centrosinistra e ai Cinquestelle. Noi saremo comunque in campo, non ci faremo condizionare da nessuno. Difenderemo, per quanto mi riguarda, la nostra personale dignità e quella del partito in cui militiamo dall’arroganza di chi ci vorrebbe considerare talmente sudditi al punto da non essere in grado di saper ben scegliere colui che dovrà governarci nei prossimi anni;non è accettabile".
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