Catanzaro - "L'ormai prossimo appuntamento elettorale rappresenta un evento importantissimo per la Calabria". Ad affermarlo è Paolo Tramonti, segretario generale della Cisl della Calabria. "Mai come in questo momento - aggiunge - la nostra Regione è giunta ad uno snodo fondamentale. Una Regione che pur in un quadro di persistente criticità oggi vive sicuramente la sua crisi più profonda. I dati che ciclicamente vengono forniti dagli istituti di statistica relativi agli indici di disoccupazione, inoccupazione, Pil, reddito pro-capite, povertà non costituiscono più una sorpresa tanto evidente è lo stato di regressione in cui vive la Calabria in tutti i settori. Una Regione che, se non si interverrà con urgenza, rischia concretamente di sprofondare in un abisso di povertà e disagio sociale di proporzioni ancora maggiori di quelli attuali, con la componente giovanile ormai letteralmente 'in fuga'. Per questi motivi si impone uno sforzo comune e straordinario da parte di tutte le componenti istituzionali, politiche, sociali e imprenditoriali per individuare e mettere in campo programmi e progetti in grado di invertire l'attuale tendenza e rilanciare sul piano economico, produttivo ed occupazionale".
"In questo contesto - prosegue Tramonti - l'obiettivo del nuovo Governo Regionale deve essere quello di garantire stabilità istituzionale, assumere immediati provvedimenti, ridare fiducia e speranza ai lavoratori e ai cittadini calabresi in un quadro di massima unitarietà e coesione sociale. La Calabria non ha bisogno di divisioni. La Cisl calabrese invita pertanto i candidati Presidenti della Regione ad un confronto sui due temi centrali, Lavoro e Sviluppo, dai quali passa ogni possibilità di ripresa della nostra terra. Su queste basi il compito prioritario per chiunque vincerà le prossime elezioni dovrà essere quello di definire e concertare, sin dai primi giorni della nuova consiliatura, un Piano innovativo e strategico che metta al centro le politiche per la crescita economica, l'occupazione, la formazione, il sociale, il rilancio del tessuto industriale e produttivo, l'utilizzo dei fondi comunitari, in una ottica di valorizzazione dei punti di forza comunque presenti, a partire da Gioia Tauro".
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