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Lamezia Terme - Da Lamezia duro attacco al governo di centrodestra guidato da Roberto Occhiuto. Gli strali arrivano dalla presentazione del Libro Bianco elaborato dal gruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, sui due anni di governo del centrodestra. Oltre al segretario e senatore, Nicola Irto, presenti anche il capogruppo Mimmo Bevacqua, i consiglieri regionali Ernesto Alecci, Amalia Bruni, Franco Iacucci, Raffaele Mammoliti e Giovanni Muraca. 

"Oggi, probabilmente - ha detto ai giornalisti Irto - noi stiamo vivendo il momento più buio e più basso della storia della nostra terra con un'emergenza continua. Penso proprio che si possa dire con uno stato di emergenza nazionale. E su questo, un gruppo dirigente, un grande partito, un gruppo consiliare, è giusto che si ponga la questione e l'ha affronti con i calabresi e racconti due anni di lavoro di opposizione, ma anche il racconto di una prospettiva diversa per una Calabria migliore e più positiva". Una conferenza che è servita anche ad annunciare una grande mobilitazione e del Pd sotto la Cittadella dopo la conferenza di programma e prima delle elezioni europee, per “rivendicare un Piano del lavoro, delle politiche sociali e dello sviluppo sostenibile e contro l’autonomia differenziata”. "E' il racconto - ha aggiunto Irto - che il gruppo regionale ha voluto fare di due anni di opposizione, di lavoro intenso ma anche due anni di opportunità perse per la Calabria, in cui purtroppo la vita, la storia e le condizioni generali di questa regione non sono migliorate ma semmai sono peggiorate. Due anni che danno anche la prospettiva di una proposta che il gruppo dirigente del Pd ha voluto mettere in campo con diverse iniziative legislative, tenendo la barra diritta sull'opposizione e creando davvero un'alternativa al centrodestra che non governa la Regione da quasi quattro anni, due del governo Occhiuto e due prima di altri governi sempre di centrodestra e in cui le condizioni di vita dei calabresi sono purtroppo peggiorate. Penso innanzitutto al tema della sanità".

Da qui a fine legislatura cosa devono aspettarsi i calabresi?

"Il work in progress del Libro Bianco - ha riposto Irto - rappresenta anche un lavoro che l'opposizione fa. Ma chi dovrebbe mettere in campo innanzitutto le iniziative per migliorare le condizioni di questa terra è il centrodestra al governo. Noi più volte abbiamo detto, si venga in Consiglio regionale, per esempio, per portare la riforma della sanità, ma niente di tutto questo. Abbiamo chiesto - ha proseguito Irto - una mano, diciamo così, per le grandi questioni aperte in questa terra e invece c'è stato risposto sempre no. Ecco, non c'è un centrodestra che vuole risolvere i problemi. Vuole fare grande comunicazione politica però purtroppo la comunicazione si scontra con la realtà. E la realtà ci dice che i numeri Svimez raccontano di un Sud che si impoverisce, sempre più giovani che vanno fuori; una sanità al collasso. Le infrastrutture con la 106 che continua ad essere la strada della morte, non c'è una visione sul turismo, si pensi che i bandi sull'artigianato, gli ultimi, sono andati tutti deserti. C'è un impoverimento, non c'è un governo della Regione. Purtroppo, oggi la speranza ai calabresi non viene raccontata da questo centrodestra, serve un lavoro come stiamo facendo noi, raccontando una Calabria diversa e soprattutto costruire davvero e concretamente un'alternativa a questo centrodestra".

No all'autonomia differenziata

"Faremo una prossima assemblea regionale e direzione regionale congiunta il prossimo 5 febbraio a Catanzaro - ha annunciato Irto - per dire no all'autonomia differenziata per chiamare alla mobilitazione i territori. È inaccettabile - ha stigmatizzato il senatore del Pd - che il Parlamento, in questo caso il Senato, abbia già approvato l'autonomia differenziata e adesso passa alla Camera. Ma soprattutto con il silenzio e la compiacenza dei parlamentari calabresi del centrodestra che hanno votato l'autonomia differenziata. E appare curioso che il presidente Occhiuto faccia ancora conferenze stampa o risponde alle vostre domande, alle domande dei giornalisti, dicendo che se non mettono i soldi non sono d'accordo. Qualcuno comunichi ad Occhiuto, magari fatelo voi giornalisti, che il provvedimento è stato approvato, ed è stato approvato con risorse ‘zero’. Quindi, quello che lui ha chiesto è stato disatteso. Però continuano a sostenerlo e i parlamentari di Forza Italia hanno votato l'autonomia differenziata. C'è un qualcosa che manca al di là della differenza politica. Si chiama coerenza. Occhiuto - ha tuonato Irto - si sta dimostrando ampiamente incoerente. Dice no all'autonomia differenziata e poi i suoi parlamentari di Forza Italia hanno votato per l'autonomia differenziata. A tutto questo diciamo no con chiarezza, lo abbiamo detto nelle Aule parlamentari, lo diremo nelle piazze. Noi continuiamo ad essere coerenti e a dire ai calabresi che ci stanno ulteriormente scippando, vogliono dividere l'Italia e noi su questo diremo no in maniera convinta".

Ruolo dell'opposizione e campo largo

"Chi legge le cose della politica in questa terra - ha aggiunto Irto rispondendo alle domande sul futuro del centrosinistra - ricorda che in ogni legislatura regionale c'è sempre la narrazione di un'opposizione più o meno incisiva. Guarda caso quella coincide sempre con il limite della metà della legislatura, dopo la metà della legislatura la narrazione cambia. Cambia per i rapporti di forza dentro le maggioranze che ogni volta ci sono state e il rapporto con l'opposizione. Mi dicono, sapete, ogni volta c'è questa narrazione sull'opposizione che penso cambierà, perché penso cambieranno anche i rapporti di forza nella maggioranza, nella dialettica interna alla maggioranza col giro di boa di metà legislatura. Detto questo, il libro bianco serve semmai per raccontare una storia diversa, una contro-narrazione, cioè degli atti prodotti, tantissimi, del sindacato ispettivo, delle proposte di legge regionali, di iniziative forti anche insieme agli amministratori locali per raccontare un'opposizione diversa. Poi, è del tutto evidente che un campo più largo, un’alleanza più larga, si costruirà assieme partendo dalle sfide amministrative che abbiamo davanti ma anche e soprattutto dopo il giro di boa di una costruzione vera, di un'alternativa vera alla Regione".

A. C.

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