
Reggio Calabria - E' stata rinviata al 7 e 8 gennaio 2015 la seduta del Consiglio regionale della Calabria, originariamente programmata per il 29 e 30 dicembre, con all'ordine del giorno l'elezione del Presidente del Consiglio e del nuovo Ufficio di Presidenza. La decisione di rinviare la riunione della nuova assemblea, eletta in occasione della consultazione svoltasi il 23 novembre scorso, è stata presa dal presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, sentito il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio.
"Alla decisione - è detto in un comunicato - si è giunti sulla base della richiesta formale, pervenuta alla Presidenza del Consiglio, del consigliere regionale di Forza Italia Ennio Morrone (già capogruppo dello stesso partito) che non può prendere parte alla seduta del 29 dicembre. Nella stessa richiesta, è fatto riferimento, inoltre, anche all'impossibilità per altri consiglieri regionali di opposizione di essere presenti alla seduta del 29 in quanto fuori sede". "Considerato che si tratta della prima seduta d'avvio della X Legislatura regionale - ha sostenuto il presidente Talarico - si è ritenuto opportuno, sentito il presidente Oliverio, il rinvio al 7 gennaio per garantire la partecipazione di tutti e trenta i consiglieri regionali".
Oliverio: "Nessun altro rinvio Consiglio"
''E' un rinvio chiesto da Forza Italia perché molti consiglieri sono assenti, ma non ce ne saranno altri''. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, in relazione al rinvio della prima seduta del Consiglio, spostata dal 29 e 30 dicembre al 7 e 8 gennaio. Oliverio ha parlato con i giornalisti a margine della cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria di Mendicino (Cosenza) al rettore dell'Università La Sapienza, Eugenio Gaudio. "In attesa del primo Consiglio e della nuova Giunta, che sarà nominata dopo la modifica dello Statuto - - ha aggiunto Oliverio - stiamo lavorando per cercare di recuperare le risorse comunitarie che rischiano di andare perdute perché non utilizzate. Abbiamo perso un anno, ma abbiamo già comunicato il programma per il 2014-2020 e siamo certi di poter recuperare, nonostante le difficoltà, il tempo perduto". ''In merito alle tante chiacchiere che sento sulla nomina del Presidente del Consiglio regionale, mi preme chiarire che questa coalizione ha avuto un largo consenso ed è giusto che il Presidente della massima Assemblea elettiva calabrese sia espressione della maggioranza". Lo ha detto a Mendicino il presidente della Regione, Mario Oliverio. "Il nuovo Presidente del Consiglio regionale - ha aggiunto Oliverio - sarà un uomo che condivide le idee programmatiche del Presidente della Giunta''.
Alcuni consiglieri regionali contrari a rinvio consiglio regionale
“La Calabria non può ulteriormente attendere. E’ passato più di un mese dal voto, venti giorni dalla proclamazione del presidente, ma si naviga a vista. Non c’è la giunta, non c’è l’ufficio di presidenza del Consiglio Regionale, lo Statuto viene clamorosamente disatteso (il termine per il varo della Giunta è di dieci giorni dalla proclamazione), molti dirigenti si sono dimessi, alcune importanti aziende sanitarie sono senza vertici”. Così commentano con una nota i consiglieri regionali Tallini, Orsomarso, Graziano, Mangialavori, Salerno e Cannizzaro. “Ora si ipotizza un rinvio a lunga scadenza del Consiglio Regionale, magari utilizzando la sponda che verrebbe offerta da singoli consiglieri della minoranza, impossibilitati a partecipare alla prima riunione dell’assemblea. Per quanto ci riguarda, noi siamo nettamente contrari al rinvio del Consiglio Regionale e saremo presenti a Palazzo Campanella per rispettare il nostro impegno con gli elettori. Lanciamo un appello a tutti i consiglieri regionali, di maggioranza e di minoranza, perché si presentino regolarmente a Reggio Calabria, non prestandosi ai giochi di palazzo”.
Magorno; "Maggioranza pronta mettersi lavoro risolvere problemi Calabria"
"Il Consiglio regionale si riunirà il 7 e 8 gennaio perché così richiesto da un consigliere di Forza Italia che ha comunicato la propria impossibilità e quella di altri consiglieri di opposizione a parteciparvi nella data precedentemente stabilita". E' quanto afferma, in una dichiarazione, il deputato del Pd Ernesto Magorno, segretario regionale del partito. "La maggioranza che si è affermata alle elezioni regionali - prosegue Magorno - è già pronta a mettersi al lavoro avendo come solo obiettivo i problemi della regione, relegando al passato trucchi e trucchetti che hanno solo nuociuto al confronto democratico. Con lo stesso spirito unitario e lo stesso senso di responsabilità con cui abbiamo affrontato tutti i passaggi che ci hanno accompagnato fin qui, nei prossimi giorni, si decideranno di comune accordo tutti i passaggi del percorso da intraprendere per rispondere concretamente e subito alle gravi emergenze e criticità della Calabria".
Greco, evitare strumentalizzazioni rinvio Consiglio
"Il rinvio del primo Consiglio regionale è stata una scelta del presidente del Consiglio Talarico che, a seguito della comunicazione formale dell'impossibilità del consigliere di Forza Italia Ennio Morrone ad essere presente alla seduta del 29 dicembre, ha deciso di rinviarla al 7 gennaio. Lo stesso Morrone ha fatto presente che anche altri consiglieri sono fuori regione e impossibilitati a partecipare alla seduta. Sono queste le uniche motivazioni che hanno portato il presidente Oliverio a non opporsi al rinvio della seduta. Ogni altra pretestuosa interpretazione è da considerarsi una mera strumentalizzazione politica". A dichiararlo, in una nota, è il consigliere regionale, Orlandino Greco. "I consiglieri regionali - prosegue Greco - sono al lavoro dal giorno della loro proclamazione. Il presidente Oliverio ha già convocato il gruppo di maggioranza e molti di noi sono da settimane sui territori per affrontare le scottanti problematiche delle comunità calabresi. L'intervento sulla vicenda degli Lsu-Lpu, operato con straordinario tempismo dal presidente Oliverio, è solo un esempio della forza e dell'attivismo con i quali il nuovo governo regionale detterà il passo per invertire la rotta della nostra terra. Le polemiche interne al centrodestra sulla vicenda del rinvio del Consiglio evidenziano come siano ancora pesanti gli strascichi delle diatribe elettorali". "L'auspicio - sostiene ancora Greco - è che queste non abbiano ricadute negative sull'operatività e sulla funzione della minoranza in Consiglio. Non si capisce, a tal proposito, quale sia l'intento dei consiglieri di Forza Italia che addirittura si appellano ai consiglieri di maggioranza per svolgere domani il Consiglio, facendo finta di dimenticare che la richiesta di rinvio è arrivata proprio da un componente dell'opposizione, per essere più precisi, dal capogruppo di Forza Italia nella scorsa consiliatura regionale. Vista la grave condizione in cui versa la Calabria, è oltraggioso per i cittadini e umiliante per le istituzioni che si voglia perdere tempo in lotte intestine e scalate partitiche. A tal proposito occorre ricordare a chi non se ne fosse ancora accorto che la campagna elettorale è finita".
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