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ospedale-trebisacce1.jpgCatanzaro - "La sentenza del Consiglio di Stato sulla riapertura dell'ospedale di Trebisacce e quella di qualche mese fa sulla riapertura del presidio di Praia a Mare, dovrebbero indurre il commissario alla Sanita calabrese, ing. Scura, a ritirare il decreto sulla riorganizzazione della rete ospedaliera della nostra regione - sostiene, in una nota, l'assessore regionale Carlo Guccione. Questo perchè il decreto - aggiunge Guccione - è evidentemente inadeguato a realizzare un moderno ed efficiente sistema ospedaliero e perché, di fatto, non garantisce i Livelli essenziali di assistenza, la cui mancata erogazione sottopone i cittadini calabresi a continui viaggi della speranza in altre regioni che costano oltre 300 milioni di euro alla sanità calabrese a cui vanno aggiunti i costi sociali ed economici a carico delle famiglie dei pazienti. Una tesi di laurea realizzata di all'Unical da una brillante studentessa calabrese, aveva dimostrato scientificamente come la chiusura dell'ospedale di Trebisacce aveva fatto enormemente aumentare l'emigrazione di quel territorio verso altre regioni e aveva provocato un'evidente e grave carenza nell'erogazione dei Lea. Con la chiusura di Praia a Mare e Trebisacce sono di fatto aumentati i costi per la sanità calabrese. Quel provvedimento di riorganizzazione della rete ospedaliera non va semplicemente aggiustato come qualcuno sostiene, ma va sostanzialmente rivisto. E' inoltre urgente bloccare l'iter in corso col tavolo interministeriale ex Massicci e aprire un'interlocuzione con i territori che porti alla stesura di un nuovo decreto sulla riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete dell'emergenza urgenza e delle reti tempo dipendenti.

Bevacqua su riapertura ospedale di Trebisacce

Sulla sentenza del Consiglio di Stato che accoglie il ricorso presentato dal comune di Trebisacce contro la delibera dell’allora commissario ad acta per la sanità, Giuseppe Scopelliti, con la quale si chiudeva, di fatto, l’ospedale “Guido Chidichimo” alle acuzie, il consigliere regionale Mimmo Bevacqua ha commentato la sentenza "una sentenza che, di fatto, ripristina il diritto alla salute per le popolazioni dell’Alto Jonio cosentino e, al contempo, impone una riflessione seria tanto alla politica quanto al commissario ad acta Massimo Scura che ha l’obbligo di rivedere il riordino ospedaliero nella nostra Regione”.

“Io mi farò promotore – aggiunge il consigliere regionale Bevacqua – di una iniziativa nei confronti del commissario Scura, al fine di discutere, insieme ai sindaci del comprensorio interessato, per trovare una idonea soluzione che tenga conto che il Guido Chidichimo di Trebisacce è un ospedale di frontiera o di confine regionale e che la sua riapertura agli acuti, servirà non solo a migliorare i Lea (Livelli essenziali di assistenza) nell’Alto Jonio ma contribuirà ad arginare la mobilità sanitaria passiva verso le regioni limitrofe”.

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