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senatrice-margherita-corrado.jpgCrotome - La senatrice del Movimento cinquestelle Margherita Corrado ha chiesto il commissariamento della gestione dei rifiuti in Calabria. Una richiesta avanzata durante il voto a palazzo Madama per approvare il decreto sicurezza bis, motivata dalla “incapacità degli amministratori regionali di governare fenomeni complessi come questo, che incide significativamente sulla salute e la qualità di vita dei calabresi, quanto mai palese nel territorio che fa capo a Crotone”. Nel suo intervento Corrado ha infatti sottolineato “la gravissima situazione delle discariche di Columbra, presso Papanice, e di Santa Marina di Scandale”. La senatrice ha ricordato che Crotone è “sede di un Sin tra i più vasti del Paese e riconosciuto già saturo di impianti per il trattamento e lo stoccaggio di rifiuti di ogni sorta nel Pear 2005, ha continuato a riceverne, purtroppo, in questi anni. Ora – prosegue la senatrice – contro la volontà e l’interesse dei cittadini, la Regione vorrebbe concentrarvi i residui di tutti gli Ato calabresi, abbancandoli nella discarica privata di Columbra, già esaurita, fino a farla svettare a 150 metri”.

Ai senatori è stato ricordato che la Regione ha autorizzato anche la discarica di Santa Marina di Scandale “partendo da un’autorizzazione annullata dal Presidente della Repubblica nel 2012”: “Eppure – accusa la Corrado – quel territorio è punteggiato di aziende agricole e zootecniche, è stato spesso percorso dal fuoco ed è attraversato da un elettrodotto di grande portata, tutti dati che la verifica effettuata dal Dipartimento Ambiente della Regione nel 2015-2017 ignora o sottace”. Da qui la richiesta di commissariamento perché “il mandato che i calabresi hanno affidato agli attuali amministratori regionali è stato tradito mille e mille volte, a Crotone in particolare. L’arroganza che li contraddistingue non è scemata neppure con l’approssimarsi della conclusione della legislatura, dunque la gestione dei rifiuti dev’essere loro sottratta al più presto, nell’interesse superiore di tutti gli abitanti di questa regione”.

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