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Roma - "Una sentenza storica nella lotta alle mafie in Italia, di cui dobbiamo essere orgogliosi. Ieri la Cassazione ha confermato l'impianto dei processi che a Milano hanno messo a nudo il carattere unitario della 'Ndrangheta e rivelato la presenza in Lombardia di una rete di ndrine collegate con la Calabria". Lo afferma in una dichiarazione Rosy Bindi (Pd), presidente della commissione antimafia. "Si tratta - aggiunge la parlamentare - di un risultato davvero importante, merito della straordinaria capacità investigativa dei magistrati e delle forze dell'ordine che tra Milano e Reggio Calabria hanno lavorato in un eccellente coordinamento. L'operazione congiunta Infinito/Crimine tra la DDA di Milano, coordinata dal procuratore Ilda Boccassini e seguita dai sostituti Dolci e Storari, e quella di Reggio Calabria, diretta all'epoca da Giuseppe Pignatone, portò all'esecuzione di oltre 300 ordinanze di custodia cautelare e a numerosissimi sequestri di aziende, beni immobili e somme di denaro. La serietà e la professionalità degli uffici giudiziari milanesi - conclude Bindi - ha permesso in soli 4 anni di arrivare ad una sentenza paragonabile a quella che nel '92 sancì l'esistenza di Cosa Nostra".

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