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Consigliere-Bova-intimidazione_ac98f.jpgReggio Calabria – “Ho già inviato ai dipartimenti interessati una richiesta ufficiale di accesso agli atti e nelle prossime ore convocherò con urgenza una seduta della Commissione contro la ‘ndrangheta e la corruzione che, mi auguro, servirà a far luce sull’intera vicenda della rotazione dei dirigenti regionali”. Lo annuncia, in una nota, il consigliere regionale Arturo Bova, presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta in Calabria. Che spiega: “La mancata adozione di tutti gli atti e i provvedimenti necessari alla definizione del conferimento degli incarichi di funzione dirigenziale non generale della Giunta regionale, è una gravissima violazione di legge che si configura come mancato compimento delle misure anticorruttive previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione (Ptpc), previsto dalla legge 190/2012 e approvato con Dgr 36 del 30 gennaio 2019”. 

“A partire da oggi – denuncia Bova - la Regione Calabria sta violando la legge, con la conseguenza che i contratti di 105 dirigenti di settore non hanno alcuna validità e gli stessi dirigenti, a partire da oggi, si trovano senza alcun incarico, senza poteri e senza alcun titolo a svolgere attività concernenti i settori cui erano preposti, con gravissime conseguenze per l’andamento dell’Amministrazione regionale che si trova di fatto in totale paralisi. Quanto sta accadendo merita delle risposte convincenti, chiare e senza margine alcuno di interpretazione. Stiamo parlando della normativa in materia di anticorruzione che, da oggi, a prescindere dalle motivazioni legittime o meno, di fatto è palesemente violata. Nessuno – conclude - potrà negare che da tempo ciascuno di noi, anche l’ultimo dei dipendenti regionali, era ben conscio della scadenza e della data ultima entro cui procedere alla rotazione dei dirigenti regionali”. 

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