
Roma - “Se la Lega a Lamezia Terme prende meno di 500 voti, mi spoglio": questa la scommessa fatta da Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, ai microfoni del programma di Radio2 'Un Giorno da Pecora'. "Si spoglierebbe - hanno chiesto i conduttori - addirittura nudo?". "Non esageriamo - ha spiegato poi - mi spoglio dalla cintola in su". Dovrebbe restare almeno in mutande. "No, al massimo rimango con le mutande del Milan", ha scherzato il segretario leghista. "A Napoli - hanno osservato poi i conduttori - però, ha dovuto interrompere il suo comizio per le contestazioni ricevute!". ''Quella non era Napoli - ha detto Salvini - ci tengo a dirlo, quelli erano tifosi. Infatti, su Facebook, dopo quell'episodio ci sono state ben 700 persone che mi hanno invitato a tornare a Napoli".
Salvini ha fatto tappa a Lamezia lunedì scorso nell'ambito della manifestazione organizzata, a livello locale, dal Movimento Territorio e Lavoro presso il teatro Umberto. L'evento è stato anche l'occasione per presentare la candidatura del dottor Marco Cristiano, storico esponente della destra lametina, alle elezioni europee per la circoscrizione Calabria, Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo e Campania. Tra i relatori dell'evento anche il prof. Borghi Aquilini (economista e professore alla Cattolica di Milano), Domenico Furgiuele, il consigliere comunale Massimo Cristiano e il candidato Marco Cristiano ha poi spiegato le ragioni della scelta di costituire un patto federativo tra MTL e Lega Nord "basta euro" come "una conseguenza logica della volontà di affiancarsi al Fronte Europeo dei Popoli Liberi che fa capo al Fronte Nazionale di Marine Le Pen, la quale ha riconsciuto nalla Lega Nord "Basta Euro" l'unico partito italiano con il quale confrontarsi e condividere i programmi". Lo stesso segreatario Furgiuele in chiusura dell'evento lo scorso lunedì aveva tenuto a sottolineato come Marco Cristiano sia "l'unico candidato lametino in questa competizione elettorale del 25 maggio". Dal Movimento poi concludono sulle contestazioni ricevute a fine incontro da Salvini "abbiamo avuto ancora una volta ragione noi - dicono - i numeri sono inconfutabili e non ci sbagliavamo: otto associazioni e due consiglieri comunali che annunciano proteste eclatanti. Il risultato invece è stato dieci adolescenti con il fishietto a contestare".
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