Catanzaro - La Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) della Calabria "constata - è scritto in un comunicato - che dopo cinque mesi dalle elezioni regionali non è stato nominato il Commissario per l'attuazione del Piano di rientro a gestione della sanità e richiama l'attenzione sull'assoluta urgenza di una 'governance' del settore che presenta gravi criticità con il concreto rischio di un peggioramento della qualità del Servizio sanitario regionale".
La Federazione dei pediatri, si afferma ancora nel comunicato, "auspica che si giunga nel più breve tempo possibile alla nomina di un Commissario che, oltre ad avere le necessarie competenze, sia anche conoscitore delle problematiche sanitarie della nostra regione. In questo senso, il neo eletto presidente della Regione, Mario Oliverio, che da subito ha dichiarato di avere già pronto un programma per il rilancio della sanità regionale, per le sue competenze e l'esperienza amministrativa maturata, può sicuramente rappresentare la figura giusta per questo incarico ed una garanzia per l'impegno che sarà necessario per risolvere gli annosi problemi del nostro Sistema sanitario regionale".
Giovani Demcratici: "giusto che Oliverio sia commissario"
"L'infinito disagio a cui sono sottoposti, molto spesso, gli operatori della sanità calabrese motiva le proteste diffuse e la stessa manifestazione proclamata per il giorno 26 febbraio all'ospedale Annunziata di Cosenza". E' quanto scrivono, in una nota, i Giovani Democratici della Calabria. "Come Giovani Democratici - prosegue la nota - saremo a fianco degli operatori sanitari in questa battaglia per cercare di ovviare ai problemi sanitari per troppo tempo rimasti irrisolti nella nostra Regione. Lo faremo, semplicemente perché crediamo che la salute dei nostri cittadini vada tutelata e salvaguardata come sancisce la nostra Costituzione all'art.32. La Sanità calabrese è ormai al collasso, proseguire in questa direzione porterebbe al totale crollo, ora più che mai si richiede un intervento massiccio in tale ambito che risponda principalmente a tre criteri: celerità, competenza e trasparenza, capisaldi di una buona gestione amministrativa spesso assenti nella nostra regione. Serve una nuova visione della sanità calabrese, un nuovo piano dell'edilizia sanitaria, e soprattutto sblocco del turnover. La sanità in Calabria ha bisogno di un nuovo Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro, è giusto affidare questa responsabilità al Presidente della Regine Calabria Mario Oliverio, al quale appartengono le tre caratteristiche fondamentali che servono per ovviare a tali criticità. Per questo motivo chiediamo un impegno forte del Governo nazionale e soprattutto un impegno del Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin". "Sono tanti i problemi da affrontare - dicono ancora i Giovani Democratici - come il caso della 'Fondazione Campanella', uno dei poli di eccellenza del settore oncologico in Calabria, che non può chiudere poiché da essa dipende la ricerca scientifica e la salute dei cittadini calabresi che soffrono di queste determinate patologie. Sono diversi i risultati da raggiungere e solo attraverso una celere risposta del Governo possiamo dare avvio al cambiamento anche in questo importante settore dal quale dipende uno dei diritti primari del cittadino: la salute".
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