
Serra San Bruno (Vibo Valentia) - Sette degli otto consiglieri comunali di Serra San Bruno, tra cui il presidente del Consiglio, Giuseppe De Raffele, si sono dimessi determinando così le condizioni per lo scioglimento dell'organismo. I consiglieri dimissionari sono, oltre a De Raffele, Nazzareno Salerno, Gerardo Bertucci, Adriano Tassone, Cosimo Polito, Carmine Franzè e Vincenzo De Caria.
"La situazione venutasi a creare per effetto delle decisioni del sindaco, Bruno Rosi - é detto in un documento dei consiglieri dimissionari - impone l'adozione di atti chiari e precisi, oltre che la necessità di informare la popolazione su quanto avvenuto. Il sindaco non solo ha preso parte alla costituzione di un gruppo politico avversario, ma si è intestardito in atteggiamenti ostruzionistici che, di fatto, hanno paralizzato l'attività amministrativa. Di fronte alla scelta degli assessori di rassegnare le dimissioni, ha provveduto ad effettuare la revoca degli stessi nella giornata di sabato, quando di norma il protocollo dell'Ente è chiuso. Ha nominato due nuovi assessori esterni, tentando di rimanere abbarbicato alla poltrona. Questo modo di comportarsi non fa certamente parte della nostra cultura politica. Il nostro modo di fare politica implica, invece, che si debba lavorare sempre e comunque nell'interesse della collettività: quando ciò non può avvenire, occorre riconoscerlo immediatamente". "Pertanto, considerando terminata questa esperienza e visto che un nuovo progetto politico sta andando avanti - concludono i consiglieri - riteniamo opportuno rassegnare le nostre dimissioni".
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