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Catanzaro - "Con l'avviso pubblico che presentiamo oggi, denominato servizi avanzati, il governo regionale mira ad incentivare le piccole e le medie imprese nell'acquisizione di servizi di consulenza che vadano a consentire agli imprenditori di realizzare progetti per l'innovazione di prodotto, per l'innovazione di processo e per implementare modelli organizzativi e gestionali, tutto è finalizzato all'innovazione e alla competitività delle imprese calabresi e quindi alla crescita anche occupazionale". Lo ha dichiarato l'assessore regionale allo sviluppo economico e attrattori culturali, Rosario Varì, in occasione della presentazione alla stampa dell'Avviso pubblico per il sostegno all'acquisizione di servizi avanzati a supporto delle imprese calabresi. L'avviso dispone di una dotazione finanziaria di 7 milioni di euro e si colloca nel solco della programmazione regionale che ha visto nei mesi scorsi l'attivazione di altri avvisi pubblici indirizzati al sostegno alle imprese come "Safe" (contro il caro energia) e "Macchinari e impianti". L'obiettivo della misura presentata oggi è quello di accompagnare il sistema produttivo regionale nell’introduzione di innovazioni di prodotto, di processo, nonché negli assetti organizzativi, gestionali e commerciali; nell’implementazione di modelli di produzione “circolari”; nei processi di digitalizzazione della gestione d’impresa. I beneficiari sono individuati nelle Pmi singole o aggregate (in ATI, ATS, Reti di Imprese o Consorzi), a prescindere dal settore economico, con le sole esclusioni fissate dalle norme su aiuti (pesca e acquacoltura, produzione primaria prodotti agricoli) e altri settori esclusi (case da gioco, produzione armi, ecc.).

Interventi finanziabili

Gli interventi finanziabili vanno dall'acquisizione di servizi di consulenza finalizzati alla realizzazione/miglioramento di nuovi prodotti, processi o servizi e alla riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: Progettazione di sistemi per il monitoraggio di consumi e sprechi di materiali di produzione; studi di innovazione di prodotto che consentano di limitare l’utilizzo delle risorse nel ciclo produttivo ed il loro riuso (es: riutilizzo dell’acqua nei cicli produttivi, riutilizzo degli scarti di produzione); Studi per la realizzazione di prototipi per la gestione del ciclo integrato delle acque ed il riciclo delle materie prime di produzione; Analisi e supporto specialistico per l’introduzione di nuove tecnologie finalizzate ad aumentare tempo di vita dei prodotti (scadenza); Nuovi packaging che consentano il recupero di materiali (es: imballaggi); Studio di sistemi per aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri (es: lattine alluminio, bottiglie PET), da destinare all’industria, prima che gli stessi finiscano nei processi di raccolta ordinaria dei rifiuti.

Sarà finanziata inoltre l'acquisizione di servizi di consulenza finalizzati l’applicazione di una o più tecnologie abilitanti nei processi produttivi delle imprese quali, a titolo esemplificativo: Progettazione di sistemi per l’utilizzo del cloud computing nei processi aziendali; Consulenza per l’introduzione di soluzioni per la sicurezza informatica aziendale (cyber security); Servizi di prototipazione rapida per lo sviluppo di nuovi prodotti da testare sul mercato; Servizi per l’implementazione di sistemi di visualizzazione (es: realtà aumentata) integrati con il ciclo produttivo; Servizi per l’introduzione di tecnologia robotica avanzata al processo di produzione; servizi di personalizzazione del prodotto mediante stampa di prototipi in 3D; Studi per l’implementazione di sistemi di interconnessione tra le macchine di produzione, attraverso sensori (internet delle cose);

Importo finanziabile e intensità del contributo

La misura prevede un investimento minimo di 15.000 euro e massimo 200.000 Euro (aiuti art. 18 Reg. 651/14). Tali soglie restano valide anche nel caso di domande presentate da aggregazioni di imprese. Il contributo economico da parte della Regione, in conto capitale, è pari al 50% delle spese ammissibili nel limite massimo di 100 mila euro. Mentre per quanto concerne i tempi di realizzazione, gli investimenti dovranno essere messi a terra entro 12 mesi dalla concessione delle agevolazioni.

Domande: procedura valutativa a sportello

Le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione domanda, utilizzando criteri oggettivi di tipo automatico, coerenti con criteri selezione PR 21/27 approvati (Accesso con Min 60 punti su 100). Le domande e i relativi allegati potranno essere inseriti sulla piattaforma a partire dalle ore 10 del giorno 15 gennaio 2024 e fino alle ore 16 del giorno 14 febbraio 2024. L’invio definitivo delle domande precedentemente predisposte è previsto per il 15 di febbraio a partire dalle 10 fino alle 16.

B. M.

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