
Corigliano Calabro (Cosenza) - "Lo sbarco di domani sarà la ciliegina sulla torta dopo quello che abbiamo subito con l'alluvione. Non abbiamo più soldi da anticipare". Lo ha detto il sindaco di Corigliano Calabro, Giuseppe Geraci, dopo aver appreso dell'arrivo domani di 250 migranti. "Come Comune - aggiunge - abbiamo risorse minime perché tutto il possibile è stato utilizzato per l'emergenza alluvione. Quindi dico che noi non possiamo garantire più nulla e di questo è a conoscenza la Prefettura ed il Prefetto".
"Noi - ha aggiunto il sindaco di Corigliano - finora stiamo solo anticipando. Infatti ancora attendo dalla Prefettura i soldi spesi per gli sbarchi precedenti". "Per l'alluvione - ha concluso - ci siamo svenati e non abbiamo avuto aiuto da nessuno. Per carità, comprendo benissimo che Rossano ha subito danni enormi, ma dopo aver superato l'emergenza a Rossano avrei gradito inviassero anche a me magari solo l'Esercito. Io non posso sapere in anticipo cosa accadrà domani, ma è sicuro che né io né l'intera macchina comunale siamo più in grado di garantire qualcosa".
"Se penso che è stata deliberata una cifra di 3 milioni e 900 mila euro per i danni dell'alluvione rispetto agli 80 milioni richiesti, mi rendo conto che siamo ormai allo sfascio più totale". Lo afferma il sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci, facendo riferimento ai fondi stanziati per lo stato di calamità naturale dopo il nubifragio del 12 agosto scorso. "Per l'alluvione - aggiunge - abbiamo affrontato la prima urgenza con 300 mila euro e non ci siamo sbilanciati più di tanto. Anzi ci siamo tenuti bassi e questa cifra è solo per l'emergenza immediata. Poi come Comune abbiamo quantificato i danni per 9 milioni. Per non parlare delle cifre per le ditte private e di altro".
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