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Crotone - "Il progetto non prevede parcheggi, impensabili da realizzare perché l'area è interdetta al traffico se non in via straordinaria, ma il prolungamento del sagrato della chiesa". Lo ha detto il sindaco di Crotone, Peppino Vallone, nel corso di una conferenza stampa circa la vicenda dei lavori di "ricerca, conservazione e valorizzazione e archeologica" dell'area prospiciente il santuario di Capo Colonna. I lavori hanno suscitato numerose polemiche fino al punto che da giorni un gruppo di cittadini presidia il sito in segno di protesta perché contrario alla realizzazione di un piazzale là dove sono stati rinvenuti manufatti di epoca romana attinenti, probabilmente, all'area di un foro. "Come amministrazione comunale - ha aggiunto - siamo disponibili perché ci sia un incontro al Ministero dei Beni culturali, già tra lunedì e martedì, per discutere eventuali soluzioni alternative al progetto in corso d'opera. L'intervento a Capo Colonna è stato condiviso con tutte gli enti che avevano titolo ad esprimersi: la Soprintendenza archeologica della Calabria, la Regione ed il Comune di Crotone. Con i fondi a disposizione è stata fatta una ricerca archeologica e sono stati rinvenuti resti di una certa importanza. Non c'erano fondi sufficienti per valorizzarli diversamente, ma, con la Soprintendenza, si è preferito assicurare la loro perfetta conservazione realizzando un sagrato che riprodurrà anche una copia del porticato rinvenuto. Ciò preserva i reperti e lascia aperta la possibilità di riportare alla luce, quando ci saranno i fondi sufficienti, trovando i reperti perfettamente conservati". "Con questo progetto - ha aggiunto il sindaco di Crotone - si è puntato invece alla valorizzazione di un altro reperto archeologico: un mosaico scoperto già da diversi decenni. Non piace la copertura prevista sul mosaico? Tutti sappiamo bene che Capo Colonna è esposta alle intemperie ed i tecnici hanno valutato che occorresse una soluzione che garantisse maggiore protezione". Quanto alla protesta di questi giorni, il sindaco Vallone ha aggiunto che essa "nasce dalla difficoltà che ha la politica a parlare con la gente, ma se questo può servire ad attrarre per Capo Colonna ulteriori risorse per valorizzare quel sito, che ben venga".

REAZIONI

Nicodemo Oliverio (Pd): prudenza giudizi su Capo Colonna

Ci sentiamo di consigliare a chi ricopre importanti e alti livelli istituzionali, maggiore prudenza nell'esprimere giudizi che appaiono frettolosi e privi di qualsiasi fondamento. Nel nostro impegno parlamentare, garantiremo la massima vigilanza affinché sia sempre tutelato e garantito il patrimonio archeologico calabrese, in particolare quello di Capo Colonna, che senza dubbio rappresenta il cuore e le radici della nostra storia". Lo afferma, in una nota, il deputato del Pd, Nicodemo Oliverio. "Non appena a conoscenza della vicenda dei lavori della Soprintendenza presso l'Area archeologica di Capo Colonna - prosegue Oliverio - abbiamo interessato il Ministero dei Beni culturali, affinché venisse verificato l'iter relativo ai lavori. Il ministero si è immediatamente mosso per effettuare ogni verifica di sua competenza". "Abbiamo appreso notizia - sostiene il parlamentare - dell'intervento della Soprintendenza regionale che si è assunta ogni responsabilità e ha fornito tutte le garanzie in merito alla salvaguardia del patrimonio archeologico dell'Area interessata di Capo Colonna. Siamo altresì convinti della serietà dell'azione amministrativa del sindaco Vallone e della giunta comunale di Crotone, che hanno sempre agito a difesa del patrimonio storico e architettonico del territorio. E di questo ne sono personalmente testimone. Mentre nessuna responsabilità gli si può addebitare nel merito dei lavori di Capo Colonna".

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