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Lamezia Terme - Rilanciare l'azione comune delle forze progressiste regionali chiamando a raccolta, attorno allo stesso tavolo, le opposizioni, i sindaci, e rappresentanti delle sigle sindacali e tutto il fronte che si oppone al governo regionale guidato da Roberto Occhiuto. E' stato questo l'obiettivo dell'incontro che si è svolto in un hotel di Lamezia alla presenza del segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. Alla manifestazione hanno aderito il coordinatore regionale dei Verdi Giuseppe Campana, il segretario regionale del Partito Democratico Nicola Irto, Anna Laura Orrico del Movimento 5 Stelle calabrese, il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, i sindaci di Villa San Giovanni Giusi Caminiti e di Catanzaro, Nicola Fiorita e i segretari generali regionali delle Organizzazioni sindacali, Cgil e Uil, Angelo Sposato e Santo Biondo, oltre al coordinatore regionale di “Primavera della Calabria” Rosario Piccioni.

"Difronte ad una destra unita e compatta è bene che le opposizioni trovino delle convergenze sulle questioni di merito. Lo abbiamo fatto sul salario minimo legale con una proposta di legge unitaria firmata da tutti i leader delle opposizioni. Tutte le volte che si può fare, sui territori e a livello nazionale, è un buon segno" - ha dichiarato Fratoianni. Il parlamentare ha espresso "un giudizio negativo sul governo Occhiuto, un giudizio pessimo nei confronti del governo nazionale e la necessità di mettere in campo proposte che diano risposte alle problematiche delle persone in carne e ossa". Un tema intorno al quale le opposizioni trovino convergenze è quello del contrasto al progetto di legge sull'autonomia differenziata.

"Proporrei di chiamare le cose con il loro nome - ha dichiarato a riguardo Fratoianni -, si chiama autonomia differenziata ma si legge "Spacca Italia", è un progetto che ha iscritto nel Dna l'obiettivo di aumentare le ferite, gli strappi e le scuciture di un Paese che è già troppo strappato e le calabresi e i calabresi ne sanno qualcosa. Il nostro è un Paese dove, a seconda di dove vivi, non soltanto hai meno opportunità, meno diritti e meno servizi ma hai addirittura una aspettativa di vita più bassa. Io credo che immaginare di spaccare ancora di più l'unità nazionale col progetto Calderoli sia politicamente criminale".

B. M.

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