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Catanzaro - L'associazione "Il Campo-Idee per il futuro" si rivolge al ministro per i beni e le attività culturali, Dario Franceschini, per sollecitare un intervento mirato "a difendere e valorizzare" il Parco Scolacium di Roccelletta di Borgia. "Ci rivolgiamo a lei - afferma il presidente dell'associazione Giuseppe Soriero in una lettera aperta - a nome di tanti esponenti dell'associazionismo. Il 29 gennaio abbiamo accolto con entusiasmo la presenza e il messaggio autorevole del Capo dello Stato che, inaugurando la nuova sede della Regione, ha ricordato le profonde radici culturali (da Pitagora a Cassiodoro) che storicamente da quest'area influenzarono tutta l'Italia. Apprezzando il suo impegno di governo, chiediamo ora il suo intervento per evitare segnali contraddittori. Proprio a breve distanza dalla Cittadella regionale è situato il parco archeologico di Scolacium, meraviglia storico-naturalistica del nostro patrimonio nazionale, luogo esemplare di investimenti pubblici che, negli anni più recenti, hanno reso possibile la sua salvaguardia e valorizzazione, anche grazie alla presenza costante della Direzione regionale del Ministero da lei guidato".

"Notizie di stampa - sostiene ancora Soriero - informano di un rischio concreto che tale sito possa essere ricacciato nell'oblio per carenza di personale e addirittura dei custodi. Inoltre, l'abolizione della Direzione regionale con sede nel Parco, così come prospettato nella recente attuazione della riforma del Mibact, rischia di condizionare negativamente il processo di valorizzazione dell'area. La carenza di custodi può essere risolta rapidamente nel rapporto proficuo già avviato tra Regione, Provincia e Comune di Borgia, con misure urgenti e anche attraverso il ricorso a cooperative di giovani competenti; rimane aperta tuttavia la questione più complessa della funzione di governo regionale delle strutture culturali, coerente con lo sforzo eccezionale unitario posto in evidenza nell'inaugurazione della Cittadella. Il capoluogo della Calabria deve esprimere una funzione adeguata nella salvaguardia delle sue aree archeologiche ed anche per la valorizzazione dell'intero giacimento culturale e regionale".

"È arrivato il momento - conclude Soriero - di affrontare la complessità delle aree archeologiche della nostra regione nella consapevolezza che non solo rappresentano la memoria di un remoto e nobile passato, ma costituiscono una 'maglia' storico-paesaggistica peculiare, guida preziosa per la nuova pianificazione urbanistica e territoriale".

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