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Catanzaro - “E’ non solo auspicabile, bensì doveroso che dall’Assemblea del 28 prossimo in Calabria scaturisca un forte impulso alla funzione del Partito e all’attività della Regione - dichiara in una nota Giuseppe Soriero Dirigente del Pd. Da un territorio ancora esposto, sia per la collocazione nel Mediterraneo, sia per la fragilità economico-sociale segnalata dalla SVIMEZ e ancora ieri dai dati ISTAT, è importante che venga espresso un salto di qualità per rendere più credibile il ruolo della politica e dei partiti”.

“Alla crisi - spiega Soriero - perdurante tra le forze del centro destra, alle loro divisioni plateali, è necessario che il PD sappia rispondere con un forte impulso di unità non rituale né episodica, nella chiarezza degli obiettivi politico-istituzionali, delle procedure e del funzionamento democratico al proprio interno. Già il Presidente Renzi ha posto in primo piano le enormi responsabilità e potenzialità di governo nazionali e regionali per le prospettive di sviluppo nel Mezzogiorno. Non sempre in Calabria in questi mesi si è stati al passo con questa strategia politica e istituzionale. Abbiamo bisogno quindi di mettere punti fermi, superando le frequenti oscillazioni tra scontri squadernati sui giornali e approdi unitari importanti che non vengono successivamente consolidati. E’ utilissimo che l’Assemblea sia chiamata a discutere della sanità e delle prossime elezioni amministrative. E’ altresì urgente essere aggiornati sullo stato di elaborazione del “Master Plan” per lo sviluppo del Sud.  Solo così potranno sentirsi rimotivate tante energie civili e competenze culturali che oggi assistono attonite alle notizie di stampa e, invece, possono essere coinvolte e protagoniste di un lavoro collettivo, assieme alla delegazione parlamentare, al Presidente e ai rappresentanti dell’Ente Regione”.

“Solo un ampio coinvolgimento delle forze sane - sottolinea Soriero - può accelerare un cambiamento reale, già avviato in questi mesi, e che ora deve assumere un carattere più netto e più comprensibile a tutti i cittadini. Per dare fiducia ai giovani, che continuano ad allontanarsi dalla Calabria, agli imprenditori che non si piegano al giogo ancora potente dei gruppi politico-affaristico-mafiosi, è arrivato il momento di incidere di più nella governance dei programmi e della capacità di spesa, accelerando forti innovazioni in settori strategici che ancora continuano a vedere un’enorme concentrazione di potere nelle mani di pochi soggetti, oberati di funzioni ordinarie e straordinarie”.

“Ed infine - conclude - giacchè è giusto affrancare la Calabria da ogni forma di Commissariamento, proprio il Partito deve dare il buon esempio, con il funzionamento degli organismi ordinari a tutti i livelli, con procedure trasparenti e rapide per il tesseramento e per la tenuta dei congressi provinciali e cittadini. Garantendo insomma una reale vita democratica che sappia valorizzare tutte le energie positive di cui è ricca la Calabria”.  

 

                                               

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