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Tallini-Domenico.jpgCatanzaro - "La nascita della nuova Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, con sede nel capoluogo di Regione, è un evento che deve essere letto positivamente, al netto delle solite interpretazioni campanilistiche". Lo afferma, in una dichiarazione, il consigliere regionale Domenico Tallini. "Premesso che si tratta di una conseguenza della decisione governativa di dimezzare il numero delle Camere - prosegue Tallini - personalmente ritengo che questo accorpamento, che non avrà alcuna ripercussione né sul personale né sulle sedi decentrate di Crotone e Vibo Valentia, rappresenti un ulteriore tassello del naturale processo di riaggregazione dell'area centrale della Calabria. Riaggregazione che, a mio modesto parere, è l'unica risposta possibile allo strapotere esercitato dalle province di Cosenza e Reggio Calabria che, approfittando delle nostre divisioni, hanno potuto in questi anni sviluppare politiche totalmente a favore dei rispettivi territori. Invece di avere tre Camere di Commercio di medio-piccole dimensioni, potremo ora contare su un'unica grande Camera di Commercio con oltre 73mila imprese iscritte nel registro e che potrà competere ad armi pari con la Camera di commercio di Cosenza (76 mila imprese iscritte)".

"Una Camera di commercio - sostiene ancora Tallini - che salvaguarderà anche nella denominazione le tre realtà provinciali, ma soprattutto potrà costruire un ambizioso progetto di rilancio economico fondato essenzialmente sulla logistica, potendo contare sull'unico aeroporto internazionale (Lamezia Terme) e sui porti di Crotone, Vibo Valentia e, si spera presto, Catanzaro Lido. La sfida è essenzialmente di natura culturale. In Toscana, l'accorpamento delle Camere di commercio di Livorno e Grosseto è stato salutato come un fatto positivo, tanto che i giornali locali hanno parlato di nuovo punto di forza grazie alle 76mila imprese iscritte e ad un sistema portuale che può contare sugli approdi di Livorno, Piombino e Portoferraio. Da noi si tratta, quindi, di mettere da parte superate lamentele di natura campanilistica e di costruire, tutti assieme, una proposta per il rilancio economico dell'area che deve, ovviamente, tenere conto delle rispettive vocazioni dei territori, compresa Lamezia Terme. Essendomi battuto come un leone per la riforma elettorale regionale che ha reintrodotto la circoscrizione centrale (Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia), non posso non leggere positivamente questa novità che sicuramente esalta il ruolo di capoluogo di Catanzaro, ma contemporaneamente rafforza un'area finora debolissima politicamente ed economicamente. Semmai, c'è da augurarsi che questo processo vada avanti, prevedendo la presenza di nuove funzioni direzionali all'interno dell'area, con un'equa distribuzione tra Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Colgo l'occasione per rivolgere un sincero saluto ai presidenti uscenti delle tre Camere Paolo Abramo, Alfio Pugliese e Michele Lico e al commissario straordinario della nuova Camera, l'amico Maurizio Ferrara, che saprà traghettare in modo professionale gli Enti camerali disciolti verso l'accorpamento".

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