
Catanzaro - Il Tar della Calabria ha accolto il ricorso presentato da alcune associazioni ed ha ordinato alla presidente f.f. della Regione, Antonella Stasi, di adottare il provvedimento di indizione delle consultazioni elettorali regionali entro dieci giorni dalla notifica dell'ordinanza. I giudici hanno deciso anche che la Regione dovrà fissare la data di svolgimento delle elezioni entro il più breve termine tecnicamente compatibile con gli adempimenti previsti dalla normativa in materia di operazioni elettorali.
Il Tar della Calabria ha nominato fin d'ora commissario ad acta il Prefetto di Catanzaro, Raffaele Cannizzaro, affinchè, in caso di mancata adozione del decreto di inizione entro il predetto termine di dieci giorni, adempia "in luogo del vice presidente della giunta regionale entro i successivi cinque giorni". Il ricorso al Tar è stato presentato dalle associazioni Cittadinanzattiva, il Pungolo di Catanzaro, il Comitato art.48 e il comitato 'Non solo Catanzaro', rappresentate dall'avvocato Francesco Pitaro, e dal Movimento difesa del cittadino, rappresentato dall'avvocato Gianluigi Pellegrino. Nel procedimento amministrativo si sono costituite anche la Regione e l'avvocatura dello Stato.
REAZIONI
Legali Associazioni: Interrotto scempio
"Per fortuna, c'è un giudice a Berlino e la democrazia, impedita per alcuni mesi, adesso può riprendere il suo corso". Lo afferma in una nota l'avvocato Francesco Pitaro, legale di alcune delle associazioni che hanno presentato il ricorso accolto dal Tar della Calabria per chiedere la fissazione delle elezioni regionali. "Il muro di cemento armato, costruito con l'utilizzo di cavilli e furbizie, per impedire ai cittadini di tornare alle urne una volta dimessosi il Presidente della Regione - aggiunge - è stato abbattuto dalla magistratura amministrativa. Si è andati avanti, dalla data di dimissioni del presidente Scopelliti, violando sistematicamente la legislazione vigente e la Costituzione. Per mesi ha guidato la Regione un Presidente facente funzioni, non eletto dai calabresi, che ha assunto una manifesta condotta omissiva in merito alla convocazione dei comizi elettorali". "Il Tar, in accoglimento delle nostre tesi giuridiche - dice ancora l'avvocato Pitaro - ha certificato le omissioni della Stasi ed ha restituito ai calabresi il diritto al voto. Rimangono, nel prendere atto con soddisfazione della decisione dei giudici amministrativi, da accertare responsabilità civili e penali per gli atti assunti da marzo in avanti". L'avvocato Gianluigi Pellegrino, rappresentante del Movimento Difesa del Cittadino, ha affermato che "c'è voluto il giudice amministrativo per ristabilire la minima legalità democratica e costituzionale. Con la connivenza - di tutte le parti politiche si stava verificando un autentico scempio di elementari regole democratiche. Un consiglio e una giunta sciolti continuavano non solo a prendere indennità ma anche dare contributi, stipulare contratti, assunzioni, incarichi e avevano avuto anche la protervia di modificare la legge esistente proprio per auto attribuirsi il potere di non indire le elezioni. Cose da terzo mondo. E il tutto nel silenzio non solo di tutti i partiti ma anche delle istituzioni che sarebbero dovute intervenire come impone l'art. 126 della Costituzione a cominciare dal Governo". "Per fortuna - ha detto ancora Pellegrino - c'è un associazione di cittadini come Mdc che così come già chiese e ottenne per la Regione Lazio, dove la Polverini dimissionaria rifiutava l'indizione, ora ha ottenuto dal giudice amministrativo il ristabilimento di minime regole costituzionali".
Magorno: Giunto momento di tornare al voto
''Non posso non plaudire alla sentenza del Tar che, accogliendo i ricorsi di alcune associazioni di cittadini impone alla Presidente f.f. Stasi, entro dieci giorni di emettere il decreto di indizione delle elezioni regionali''. Lo afferma il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno circa la decisione del Tar della Calabria. ''Si è giunti - aggiunge - a quello che chiedevamo da tanto, troppo tempo, di ridare voce ai calabresi. Ci si è arrivati, però, solo dopo l'intervento delle Magistratura. Un fatto che segna una ulteriore mortificazione per le istituzioni calabresi, tutta da addebitare all'irresponsabile comportamento della maggioranza di centrodestra che guida la Regione. Abbia adesso uno scatto di dignità agli occhi dei calabresi, la Presidente facente funzione Stasi, e convochi immediatamente le elezioni mettendo fine a questo assurdo e grottesco balletto che si trascina da mesi, e che per fortuna oggi è giunto alla parola fine, grazie alla sentenza del Tar''. ''E' arrivato il momento - conclude Magorno - che i calabresi possono finalmente sapere quando torneranno ad esprimersi, liberamente democraticamente, per scegliere chi li governerà. Noi democratici siamo pronti a cambiare verso a questa regione, dopo gli scempi e la sconsiderata gestione della cosa pubblica di un centrodestra interessato solo al mantenimento del potere e non ai destini della Calabria e dei calabresi''.
Oliverio: Tar ha sgomberato il campo dai giochi
"Il pronunciamento del Tar, che diffida il Presidente della Giunta regionale f.f., Antonella Stasi, ad assumere entro 10 giorni il provvedimento per fissare la data delle elezioni sgombera il campo dai giochi portati avanti in questi giorni sulla data delle elezioni". Lo sostiene, in una dichiarazione, Mario Oliverio, candidato alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione. "Ora la signora Stasi - aggiunge - fissi subito le elezioni regionali alla prima data utile evitando di tergiversare. Mi auguro che alla luce del pronunciamento del Tar, così come si è verificato un anno fa anche per il Lazio, si consenta ai calabresi di dare alla Calabria prima possibile una guida ed un governo per affrontare i drammatici problemi della nostra terra". "Per quanto riguarda il Pd e la coalizione di centro sinistra - conclude Oliverio - a questo punto mi pare sia chiaro che bisogna rispettare i termini indicati dall'Assemblea regionale del Pd del 30 giugno per lo svolgimento delle primarie il 21 settembre".
Callipo: dopo Tar vediamo cosa si inventano
"Ci voleva il Tar per costringere la presidente facente funzioni Antonella Stasi ad assumersi le proprie responsabilità e restituire la Calabria ai calabresi". Lo afferma in una nota il candidato alle primarie del centrosinistra per la scelta de presidente della Regione, Gianluca Callipo. "A questo punto - aggiunge - sarà interessante vedere cosa si inventano pur di restare incollati alla poltrona. Anche dalla reazione del Consiglio regionale si capirà meglio se questo stallo è frutto solo di incapacità o di malafede, sebbene la conseguenza sia identica, cioè una regione in ostaggio dove è stata sospesa la democrazia".
Fittante: "Sentenza Tar rappresenta formale fallimento c.destra"
"La sentenza del Tar relativamente all' indizione delle elezioni regionali,rappresenta la dichiaranzione formale del fallimento della politica, di quella fatta di piccole e meschine manovre per eludere regole e doveri,di quella pasticciona che ha fatto e disfatto Statuto, Leggi e provvedimenti amministrativi pur di non staccarsi dal potere e farsi giudicare dall' elettorato, di quella censurata dagli Ispettori ministeriali circa gli sperperi e l'uso clientelare della spesa, dall'avvocatura di Stato relativamente alle nomine fasulle di dirigenti, dagli organi dell'Unione Europea per i ritardi o la mancata utilizzazione delle risorse finanziaria concesse. E' indispensabile interrompere il circuito messo in atto dagli "azzegarbugli della politica", segnare una netta e inequivocabile discontinuità rispetto agli ultimi 10 - 15 anni di vita regionale per altro inquinata dalla presenza di inquisiti anche per rapporti con la 'ndrangheta. La rappresentanza istituzionale della Calabria deve essere tolta dalle mani di pasticcioni, arroganti e profittatori del potere. Siamo ad un passaggio cruciale per l' avvenire della Regione e non va sprecata l'occasione delle elezioni per determinare la svolta necessaria per nuovi e più efficaci contenuti delle politiche, per metodo di governo innovativi per il radicale ricambio degli eletti. A questa prova è chiamato innanzi tutto il centrosinistra calabrese".
© RIPRODUZIONE RISERVATA