Salta al contenuto principale

Carcere-Siano.jpg

Catanzaro - Riceviamo e pubblichiamo la nota delle segreterie  regionali  delle Organizzazioni Sindacali Uil , Osapp, Cisl ,Ugl,Cgil, che annunciano lo stato d’agitazione per la mancanza di personale di Polizia Penitenziaria per il padiglione, di prossima apertura, dell’Istituto penitenziario di Siano.
“Lo stato di agitazione - spiegano in una nota le sigle sindacali -sarà accompagnato da una serie di iniziative tra cui anche una manifestazione davanti l’Istituto penitenziario di Siano, che probabilmente si terrà il 6 maggio prossimo”. “Tale iniziativa - spiegano i sindacati - nasce perché l’apertura del Nuovo Padiglione di Reclusione Ordinaria non è stata accompagnata da adeguato contingente di Polizia Penitenziaria per come invece era stato preannunciato. L'implementazione temporanea delle risorse umane, oltre all’organico parziale di Lamezia Terme, - continuano - doveva interessare 35 unità con provvedimento di distacco fino al mese di giugno al quale poi dovrebbe conseguire un'assegnazione definitiva   - si auspica - di pari unità”.
“In realtà - si legge nella nota - presso l'Istituto ne sono arrivati meno della metà. Atteso che nei primi giorni di maggio l'Istituto sarà interessato da arrivi che sfioreranno i 200 detenuti per un totale definitivo di 288, ne deriverà giocoforza la compressione dei diritti del personale di Polizia Penitenziaria. Anche se sta diventando una consuetudine, - aggiungono- indipendentemente dalle ragioni che ostano a tale movimentazione, non vorrebbero che a rimetterci sia sempre e soltanto l'ultimo anello della catena, quello più debole , gli uomini e le donne appartenenti al Corpo della Polizia Penitenziaria. Così come consuetudine sta diventando l'inadeguata attenzione che il Provveditore rivolge alle OOSS”.
“Il 15 aprile scorso - scrivono nella nota - era stato richiesto il ritiro di un provvedimento illegittimo riguardante disposizioni imperative afferenti l'impiego del personale proveniente dal dismesso Istituto di Lamezia Terme senza però aver ricevuto adeguata risposta. Non vorrebbero che, quella della illegalità, diventasse una tradizione dell'Amministrazione Penitenziaria”.
“Per garantire il buon funzionamento  del nuovo padiglione, a pieno regime, - aggiungono - sono state calcolate 87 unità di Polizia Penitenziaria. Attualmente può contare su meno di 40 unità. Si comprende, dunque, come la circostanza del mancato arrivo di almeno – anche se non sufficienti - 20 unità possa di fatto determinare un totale corto circuito dei diritti del personale con inevitabili riflessi sulla sicurezza. Se dovesse permanere dunque l'incertezza - concludono - sui numeri non ci sarà alternativa alla protesta permanente”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.