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cosimo-maria-ferri-viceministro.jpgVibo Valentia - "Questo governo sta lavorando molto contro la 'ndrangheta e la criminalità organizzata". A dirlo è stato il viceministro alla Giustizia Cosimo Maria Ferri a margine di un convegno su "Crimine organizzato, sicurezza e controllo del territorio" svoltosi stamani a Vibo Valentia. "Ha introdotto il reato di autoriciclaggio - ha aggiunto - ha cambiato la struttura del voto di scambio tra mafia e politica che in passato non veniva quasi mai contestato ed oggi, invece, è efficace. Tra l'altro è stata arretrata la punibilità della condotta. Poi ha innalzato le pene per il reato di associazione mafiosa, ha fatto la riforma dei reati ambientali, è intervenuto sui reati di corruzione e concussione estendendone la punibilità e costretto chi ruba a restituire le tangenti altrimenti non potrà né patteggiare né avere la pena sospesa.Questi sono i fatti di questo governo e quindi dello Stato".

Ferri ha poi evidenziato che il "governo è tornato indietro rispetto alle decisioni del governo Monti di chiudere le Prefetture che invece rimangono sul territorio come presidi di legalità e a questo uniamo l'intenzione di investire mezzi e risorse, anche umane, nella magistratura e nelle forze dell'ordine". "Bisogna lavorare - ha concluso il vice ministro - per creare una rete con la società civile. La risposta della magistratura e delle forze dell'ordine c'è già ma bisogna far capire alla gente che lo Stato è presente, che c'è questo riscatto e le istituzioni devono dare l'esempio. Basta quindi appalti truccati, basta infiltrazioni mafiose negli enti pubblici, basta, insomma, con la presenza di sistemi paralleli che non sono quelli della legalità".

Stato vince se beni confiscati redditizi

"Lo Stato vince in territori come la Calabria quando la magistratura gli consegna un bene confiscato che è in grado di rendere dal punto di vista economico e sociale". Lo ha detto il viceministro alla Giustizia Cosimo Maria Ferri oggi a Vibo Valentia. "Se si sequestra la casa ad un mafioso - ha aggiunto - bisogna allora trasformarla in una caserma o in una scuola. Se si sequestra un'azienda non ci si può permettere di non farla funzionare o peggio ancora licenzio i dipendenti mentre col mafioso generava profitto. Dobbiamo, dunque, lavorare su questi temi e le imprese confiscate devono produrre di più di quanto non facessero nel momento in cui erano controllate dalla criminalità. Dobbiamo garantire a chi è in crisi agevolazioni fiscali facendo in modo che si possa accedere al credito evitando che il proprietario si rivolga agli usurai. Questo è il segnale che bisogna dare e sul quale il governo sta lavorando". "Uno dei nostri obiettivi - ha concluso Ferri - è quello di far prevalere l'economia legale e quindi investire in essa e in tutto ciò che produce risolvendo il problema della disoccupazione particolarmente presente in una terra come la Calabria".

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