
Conflenti - Anche per l'anno scolastico 2024-2025, la Scuola di Conflenti si è confermata un punto di riferimento culturale, ospitando il progetto “Libriamoci”, un'iniziativa dedicata alla promozione della lettura e alla valorizzazione del patrimonio letterario. Sotto la guida della dirigente scolastica, Manuela Maletta, l'istituto ha posto particolare attenzione alla lettura ad alta voce scegliendo come filo conduttore del progetto il tema dei luoghi e degli spazi familiari che rimangono nel cuore. In questo contesto, è stata coinvolta la scrittrice Conflentese Lucy Stranges, che con la sua opera ha saputo restituire con autenticità la memoria del paese. Il testo selezionato per l'iniziativa è una delle sue prime opere, un racconto “intenso e suggestivo” che ripercorre, attraverso gli occhi di una bambina, una passeggiata attraverso le strade di Conflenti. La narrazione, densa di dettagli e atmosfere evocative, offre uno spaccato della vita quotidiana di un tempo, permettendo ai ragazzi di immergersi nei ricordi e nelle emozioni legate al paese e alle sue tradizioni.
La scelta di questo testo – si legge in una nota - si inserisce perfettamente nel percorso educativo del progetto, che mira a stimolare negli studenti il piacere della lettura ad alta voce e il legame con il proprio territorio. Attraverso la voce degli alunni e dei docenti, le pagine di Lucy Stranges hanno preso vita, trasformando la scuola in un luogo di incontro tra passato e presente, tra memoria e narrazione. Nel corso dell’attività didattica, i ragazzi della scuola hanno dato libero sfogo alla loro creatività, realizzando disegni e raffigurazioni ispirate ai temi centrali del testo. Ogni immagine rappresenta, non solo i luoghi e i personaggi descritti, ma anche le emozioni e i ricordi che questi evocano in loro. Attraverso l’arte, gli studenti hanno interpretato la passeggiata nei luoghi del cuore, ricostruendo con immagini U Piru, le botteghe storiche e i vari personaggi. I loro disegni hanno dato vita al ciabattino, all’ammiraglio Stranges, a Battista u Purzianu, alla vecchia putiga e alla fontana di Pumetta dove si andava a tingere con le vozze. Ogni elaborato ha raccontato una storia unica, fatta di immaginazione. I ragazzi, attraverso le loro opere, non si sono limitati a rappresentare luoghi e personaggi, ma hanno trasmesso il loro personale vissuto e le sensazioni suscitate dal racconto. In questo modo, il progetto ha assunto un valore ancora più profondo, permettendo loro di comprendere l’importanza della lettura a voce alta. Attraverso il progetto, si è riusciti a valorizzare la lettura non solo come semplice atto di ascolto o comprensione, ma come esperienza attiva e partecipativa, capace di stimolare l’immaginazione e la sensibilità dei ragazzi.

Gli alunni della Scuola di Conflenti si sono lasciati guidare dalle suggestioni del testo, trasformandole in immagini e interpretazioni originali, dimostrando come la lettura possa diventare uno strumento di espressione potente e coinvolgente. Alla fine dell’attività, le docenti hanno invitato Lucy a leggere ad alta voce il suo racconto, riconoscendo in lei “la voce più adatta per trasmettere l’intensità e il significato profondo delle parole scritte”. Con “emozione e trasporto”, Lucy ha dato vita al racconto, guidando i ragazzi in un viaggio attraverso i luoghi del cuore. Al termine della lettura - conclude la nota - un lungo applauso ha riempito la classe: “le docenti, colpite dalla sua interpretazione, si sono congratulate con lei, esprimendole la loro ammirazione per la capacità di emozionare e coinvolgere. L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di crescita culturale e ha sottolineato il valore della lettura come strumento di condivisione e di radicamento alle proprie origini”.
Il racconto dal titolo “Il mio viaggio nel passato” narra del cammino che Lucy compie attraversando le strade del suo paese in un tempo ormai passato: “Lungo il percorso, incontra lo zio Bernardo, che piangendo stringe le pieghe della gonna della nonna, e lo zio Antonio Stranges, ammiraglio di vascello, le cui storie affascinano chiunque le ascolti. Le botteghe degli artigiani risuonano del suono incessante del lavoro, come nella macelleria, mentre, il negozio di Ermelinda trabocca di profumi e colori. Giunta alla fontana di Pometta osserva la vita che scorre intorno, fino a raggiungere il bar di Maurilio, una cantina che accoglie gli uomini del paese”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
