Lamezia, manifestazione del Comitato no autonomia differenziata sull'isola pedonale

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Lamezia Terme - "Proseguono le iniziative del Comitato No Autonomia Differenziata di Lamezia Terme nell’ottica di tenere alta l’attenzione a salvaguardia della Costituzione e dell’unità del paese". Sabato 15 dalle 18 alle 22 si svolgerà la manifestazione Prendiamo posizione - Microfono aperto a cittadini e associazioni sull’Isola Pedonale di Corso Giovanni Nicotera a Lamezia Terme.

"Cittadini e associazioni (molte hanno già aderito) si troveranno - fanno sapere - per continuare l’opera di informazione e conoscenza delle sciagurate riforme che questo governo sta portando avanti, accelerando il percorso di approvazione senza l’adeguata discussione che riforme così profonde e radicali richiederebbero, che incideranno sulla vita dei cittadini (soprattutto sanità e istruzione) e sull’assetto costituzionale. Il microfono sarà aperto, con la possibilità per tutti di intervenire e dialogare proprio per riprendersi il diritto di dare voce al dissenso. Tutta la cittadinanza e le realtà associative del territorio sono invitate a partecipare, l’azione del Comitato va nella direzione di risvegliare una partecipazione consapevole ai processi di cambiamento che, soprattutto quando così importanti,  devono essere necessariamente condivisi, ricordandoci sempre che chi non fa uso del proprio diritto, lo perde". Appuntamento a sabato 15 sull’Isola Pedonale di Lamezia Terme. 

Consigliera regionale del Pd Amalia Bruni invita cittadini e associazioni a partecipare

“Domani - come Comitato ‘Salviamo la Costituzione’ - saremo su Corso Nicotera a Lamezia Terme per dare voce a cittadini e associazioni contro l'Autonomia differenziata. Faremo come i Comitati per il Ritiro di ogni Autonomia Differenziata e del Tavolo NOAD che sono stati a Roma in Piazza Montecitorio, mentre alla Camera dei Deputati si stava discutendo il disegno di legge Calderoli. Anche noi vogliamo lanciare la nostra (S)veglia laica per la Repubblica, forti delle nostre ragioni in difesa dei diritti politici e sociali, per fermare questo disegno eversivo”. È quanto afferma la consigliera regionale del Partito democratico, Amalia Bruni, invitando la collettività a partecipare all’iniziativa del Comitato ‘Salviamo la Costituzione’ che si terrà domani dalle 18 alle 22.

“Definizioni come “Spacca Italia” a “Secessione dei ricchi” colgono perfettamente senso e pericolosità del Ddl Calderoli. È importante continuare a far sentire la nostra voce in difesa della Costituzione e dei valori di libertà e democrazia che continuano ad essere messi in discussione da questo Governo – afferma ancora Bruni -. E non solo con l’azione legislativa ma anche con alcuni atteggiamenti irrispettosi delle istituzioni che alimentano un degrado politico mai visto in precedenza”. 

“Autonomia differenziata, premierato e separazione delle carriere nella Magistratura, a tutto discapito dei principi inviolabili della Costituzione in ordine all'uguaglianza di tutti i cittadini sui diritti alla vita dignitosa, al lavoro, alla salute, all'istruzione, sono al centro di un’intesa nefasta messa in piedi dalla premier con l’estrema destra – afferma ancora Bruni -. In questa situazione emerge ancora di più la responsabilità di Fratelli d'Italia e di Forza Italia che, pur di mantenere in vita il loro governo, minano pesantemente l'unità della Repubblica e permettono alla Lega di difendere il proprio consenso elettorale, da tempo in caduta libera”.

“Per quanto accaduto e per quanto sta accadendo le forze democratiche devono dare voce al dissenso e alla resistenza, opponendosi a questa deriva istituzionale e alle scelte che mettono a rischio la tenuta democratica del Paese – afferma ancora Bruni -. L’articolo 5 della Costituzione pone come principio fondamentale l’unità della Repubblica a garanzia dell’uguaglianza dei diritti di cittadine e cittadini, ovunque risiedano. Metterlo in discussione con l’Autonomia differenziata significa aumentare ulteriormente diseguaglianze e squilibri territoriali, rinunciando per sempre a un progetto democratico di giustizia sociale che consenta il “pieno sviluppo della persona umana” e “l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori e lavoratrici all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. “Per questo – conclude Bruni – è importante essere tutti insieme, domani, a far sentire la nostra voce, sempre più forte”.

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