
Lamezia Terme - Non arrendersi e lottare fino ad intraprendere iniziative finalizzate a fermare la “logica secessionistica dell'autonomia differenziata anche attraverso lo strumento referendario”. Un coro unanime, quello sollevatosi da Lamezia dove, per iniziativa del "Comitato No Autonomia differenziata", si è svolta una manifestazione pubblica su corso Nicotera per dire "no" ad "una legge che spacca in due il Paese a discapito del Sud". Sotto il gazebo allestito dagli organizzatori, si sono alternati via via promotori, liberi cittadini, rappresentati di Associazioni, Sindacati ed esponenti politici dell'area di centrosinistra.

Per Mario De Grazia, "i calabresi hanno gli stessi diritti dei cittadini del Piemonte, della Lombardia, dell'Emilia, del Veneto e allora, in questo senso, ci sarà l'occasione se dovesse passare alla Camera, per impugnare questa sciagurata legge che la Lega soprattutto, ma anche coloro che con la Lega siedono al governo del Paese, hanno voluto. Vogliamo, e questo è l'obiettivo di questo sit-in di protesta nei confronti dell'autonomia differenziata, dare la voce a cittadini e insieme creare un argine civile, politico, culturale e sociale nei confronti di questa legge sciagurata". La consigliera regionale Amalia Bruni, ha sottolineato l'impegno profuso e la richiesta "di un Consiglio regionale ad hoc che non c'è mai stato, se non per un solo punto della legge. Occhiuto - ha aggiunto al Bruni - oggi si dice anche lui dubbioso ma è un cercare di recuperare un consenso che sa che sta perdendo su questo tema che è fondamentale. Non avremo più fondi perequativi, si crea una sanità che non soddisfa le richieste dei cittadini più fragili, quando invece la dignità del cittadino deve essere uguale da Nord a Sud". Giovanni Amendola, segretario organizzativo della Cgil Area Vasta, ha definito la legge “un progetto gravissimo che acuisce le diseguaglianze tra Nord e Sud. In tema di gabbie salariali, ci saranno distinzioni tra le parti del Paese per non parlare degli altri settori, dalla sanità, alla scuola, ai servizi".
Si sono susseguiti altri interventi, tra i quali quelli di Rosa Tavella e Antonella Costantino dell'Associazione "Non una di meno", Filippo D'Andrea, Cesare Perri, Felice Lentidoro di Cittadinanzattiva, Francesco Grandinetti, Giuseppe Gigliotti, Nicolino Panedigrano. Presenti tra il pubblico, Doris Lo Moro, Gianni Speranza vari esponenti del Pd come il segretario cittadino Gennarino Masi, Antonio Sirianni, Milena Liotta e altri ancora.
A. C.



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