
Reggio Calabria – Al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e condotta dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, è stato tratto in arresto in Spagna dalla Policia Nacional del regno di Spagna, Domenico Paviglianiti, detto “don Mico”, ritenuto elemento di vertice dell'omonima cosca di ‘ndrangheta operante nella provincia reggina e con proiezioni nel Nord Italia e all'estero.
L'uomo era irreperibile da anni ed era destinatario di un ordine di esecuzione per cumulo pene emesso dalla Procura della Repubblica di Bologna, che disponeva l'espiazione di oltre 28 anni di reclusione per reati di associazione mafiosa, omicidio e armi.
È stato individuato dalla Guardia di Finanza e arrestato dalla UDYCO (Unidad de Drogas y Crimen Organizado), divisione della Polizia spagnola specializzata nel contrasto al narcotraffico e alla criminalità organizzata internazionale, sulla base della cooperazione giudiziaria sviluppata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e della cooperazione di polizia avviata dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza.
Per le attività investigative oltreconfine è stato decisivo il supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, del Comando Generale della Guardia di Finanza e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza. Nel corso degli anni Domenico Paviglianiti è stato destinatario di numerosi provvedimenti restrittivi e condanne definitive per reati di particolare gravità, tra cui associazione mafiosa, omicidio e traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
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