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Trebisacce, 31 gennaio - E' stata sottoposta a fermo, Stefania Chiurco, la studentessa di 38 anni figlia di Riccardo, l'uomo di 72 anni ucciso e fatto a pezzi a Trebisacce e ritrovato dai vigili del fuoco dopo la segnalazione del figlio dell'uomo. Il provvedimento è stato emesso dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Silvia Fontebasso, nel corso della notte. I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, già dalla mattinata, dopo essere entrati nella casa dei Chiurco, avevano portato la donna in caserma.

 

La figlia: "L'ho fatto a pezzi, ma era già morto"

Ha ammesso di avere fatto a pezzi il corpo del padre, ma solo dopo che aveva trovato il cadavere già sezionato nascosto in due sacchi lasciati davanti alla porta della sua abitazione. Così ha riferito al magistrato ed ai carabinieri che l'hanno interrogata per tutta la giornata e la scorsa notte Stefania Chiurco, nell'abitazione della quale sono stati trovati otto scatoloni contenenti i resti del padre Riccardo. La donna, che non voleva fare entrare carabinieri e vigili del fuoco allertati dai familiari dell'uomo preoccupati perché non avevano più notizie, ha raccontato che con il padre i rapporti erano buoni. Quindi ha riferito che la sera del 27 dicembre scorso l'uomo è uscito e non ha fatto ritorno a casa per la notte. La mattina successiva, ha raccontato ancora Stefania Chiurco, uscendo di casa ha trovato due sacchi contenenti il corpo diviso in due del padre e per paura di essere coinvolta, ha deciso di portare i sacchi in casa e sezionare ulteriormente il corpo, racchiudendo i resti in sacchi con la calce e sistemandoli negli scatoloni. La Procura di Castrovillari ha disposto l'autopsia sui resti nella speranza di risalire alle cause della morte.

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