
Cosenza - Presenterà una denuncia formale alla Procura della Repubblica di Cosenza l'avvocato Osvaldo Rocca, legale della famiglia di Mohamed Amin Bessioud, il 25enne di origini tunisine che si è gettato nei giorni scorsi dal terzo piano del suo appartamento a Cosenza durante una perquisizione dei Carabinieri e successivamente deceduto. L'obiettivo del legale è fare piena luce sulle modalità operative adottate dalle forze dell'ordine nel corso del controllo.
L'avvocato ha reso noto di aver inoltrato una sollecitazione al pubblico ministero affinché, nell'ambito dell'esame autoptico, vengano verificati eventuali segni sul corpo del giovane, con particolare riferimento ai polsi, al fine di accertare o escludere l'uso delle manette durante la perquisizione. Un dettaglio, quest'ultimo, al momento legato unicamente a indiscrezioni di testimoni presenti sul posto dopo la caduta e non confermato dagli atti ufficiali, di cui la difesa non ha ancora ricevuto notifica. Secondo quanto riferito dal legale, "il giovane, seguito dal Csm e dal Serd per un percorso di recupero che gli stava consentendo di superare precedenti problemi giudiziari e di tossicodipendenza, si trovava in uno stato di forte agitazione al momento dei fatti".
L'esposto - ha precisato il legale - prenderà inoltre in esame le continue verifiche a cui il 25enne è stato sottoposto nei mesi precedenti, caratterizzate, secondo quanto riferito ai familiari e alla fidanzata, da frequenti controlli e perquisizioni notturne. Spetterà ora agli accertamenti medico-legali e alle indagini della Procura chiarire la dinamica dell'accaduto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA