
Catanzaro - Il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, ha risposto alle domande del gip nel corso dell'interrogatorio di garanzia al Tribunale di Catanzaro e ha "avuto modo di chiarire tanti aspetti". Lo ha riferito il suo legale, Mauro Mitidieri, uscendo dal tribunale. Stasi è coinvolto nell'inchiesta Ginestra, coordinata dalla Dda di Catanzaro, con l'accusa di scambio elettorale politico-mafioso.
"Adesso - ha spiegato l'avvocato - aspettiamo la decisione della magistratura. Lui è stato bravo, lucido, ha utilizzato atti amministrativi molto esplicativi e quindi ora dobbiamo aspettare". La difesa ha inoltre manifestato fiducia sull'istanza di revoca della misura cautelare già depositata. "Abbiamo sempre fiducia nelle istituzioni, nella magistratura. La memoria che depositeremo è piena di documenti e atti importanti, anche di carattere amministrativo. Sono indicativi di un'azione amministrativa del sindaco Stasi. Sono convinto che la magistratura valuterà bene queste cose", ha aggiunto Mitidieri.
Il sindaco è arrivato in tribunale intorno alle 12:30. Da mercoledì scorso è agli arresti domiciliari. L'inchiesta ipotizza un sostegno elettorale ricevuto da presunti esponenti della criminalità organizzata locale in occasione delle elezioni amministrative del giugno 2024, quando Stasi venne rieletto.
Secondo l'ipotesi accusatoria il primo cittadino avrebbe stretto un accordo con Annibale Matalone, attraverso la mediazione di Vincenzo Curia, in cambio della promessa di assunzioni al Comune. Dalle intercettazioni ambientali e telefoniche emergerebbe la volontà, riferita da Curia, del sindaco di incontrare Matalone. Quest'ultimo, a sua volta, avrebbe più volte manifestato il proprio sostegno elettorale a Stasi, prospettando in cambio assunzioni per sé e per il figlio.
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